pubblici esercizi

25 Luglio 2020

L'Editoriale di Mixer 327: Più forti e consapevoli

di David Migliori


L'Editoriale di Mixer 327: Più forti e consapevoli

Vittima di un forzato effetto “dondolo”. È così che appare la maggioranza degli intervistati dalla squadra dei nostri giornalisti (anzi, delle nostre giornaliste, un team tutto al femminile capitanato da Anna Muzio, Nicole Cavazzuti e Maddalena Baldini, che ha coinvolto titolari di bar, chef, barman…). Molti sembrano come appesi ad un pendolo, oscillano tra la soddisfazione di ripartire e di riprendere il lavoro là dove era stato bruscamente interrotto e, nel contempo, le preoccupazioni e i timori di non farcela e che le cose (i numeri, i guadagni) non possano più essere quelle di prima della pandemia. E, su tutto, domina la fastidiosa sensazione di muoversi in uno scenario mutato, in un territorio che prima era fatto di certezze e oggi appare quasi ostile.

[caption id="attachment_159213" align="alignright" width="150"] David Migliori[/caption]

Nel momento in cui scrivo il panorama che ho davanti agli occhi è quello di una ripartenza da un punto diverso da quello in cui ci si era fermati. Se pensiamo ad una corsa di quelle serie, una maratona per intenderci, è come se un atleta si fosse dovuto fermare per un improvviso crampo al polpaccio e, dopo un massaggio e un antidolorifico, pronto a rimettersi in gara, scoprisse improvvisamente di non essere rimasto fermo, bensì di essere stato trasportato, come per magia, su un percorso diverso e più impegnativo di quello di prima. La pianura è diventata montagna, le strade percorse altre volte sono divenute improvvisamente zone sconosciute e senza punti di riferimento per orientarsi. Cosa altro sono se non delle novità, inimmaginabili fino a poco tempo fa, la mascherina sul volto, la necessità di igienizzare continuamente qualsiasi oggetto e superficie, le distanze tra i tavoli, il calo di ingressi nel locale? Fino a febbraio ne avremmo parlato come di un film di fantascienza o di un incubo da cui ci si sveglia, agitati e sudati, in piena notte.

Nelle prossime pagine troverete la soddisfazione di chi ha ricominciato a lavorare e le preoccupazioni di chi non sa ancora come fare a far quadrare i conti. Non si tratta di atteggiamenti mentali diversi, di chi vede il bicchiere mezzo pieno e chi mezzo vuoto. Si tratta di stati d’animo che coesistono.

Le cose torneranno come prima? I fatturati e le entrate raggiungeranno i livelli precedenti? A prescindere dai rischi di una seconda ondata, nessuno sa come la pandemia abbia cambiato le abitudini delle persone. E poi ci sono situazioni troppo diverse fra loro. Per il bar in centro al paese si tratta di riprendere il giro della propria clientela, per quello in una zona di uffici dove gli impiegati sono in smart working o per chi vive di turismo straniero, le cose sono molto diverse. Come leggerete più avanti, per qualcuno gli affari hanno ripreso quasi immediatamente e, in alcuni casi, sono addirittura migliorati.

Ma nessuno può dire nulla con sicurezza sul prossimo futuro. Una pandemia è una situazione inedita in epoca moderna e questo ci priva di quella fondamentale esperienza di vita che consiste nell’imparare dal passato, di fare tesoro degli errori fatti da altri prima di noi.

E quindi c’è poco da fare. Si va avanti a tentoni, come in una stanza buia, con quel brivido dell’ignoto e la paura di andare a sbattere contro un muro da un momento all’altro. E la speranza è che alcuni dei contributi che leggerete nelle prossime pagine siano delle piccole fonti luminose che rischiarino le tenebre e permettano di camminare con qualche sicurezza in più. In ogni caso, vale per tutti la regola di cercare di esercitare l’ottimismo della ragione. Sul lungo periodo è giusto credere di tornare alla situazione pre covid. Nel breve è saggio fare i conti con la realtà: accettare come un dato di fatto che i prossimi mesi saranno difficili, con incassi ridotti rispetto al passato e con una modalità di lavoro diversa, forse meno intensa ma più  attenta.

Forse quando questa situazione sarà alle spalle, il settore del fuoricasa uscirà più forte e consapevole della propria forza. Perché chiusi forzatamente in casa, tutti, a parte  pochi “orsi misantropi”, si sono accorti che fuori dalle proprie mura di casa c’era un mondo fatto di bar dove bere il caffè, pizzerie e ristoranti dove mangiare, locali serali dove rilassarsi, discoteche e live club dove ballare e sentire musica, un mondo di cui si sentiva la mancanza. E senza il quale la vita aveva perso molto del proprio gusto e sapore… E che ora vorranno rigustare e riassaporare con ancora più soddisfazione…

TAG: RISTORANTI,HOSPITALITY,EDITORIALE,RISTORAZIONE,PUBBLICO ESERCIZIO,L'EDITORIALE,RIPARTENZA,FASE 2,COVID,COVID-19,MIXER 327

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Facebook Seguici su Instagram

Oppure rimani sempre aggiornato sul mondo del fuori casa iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

17/05/2024

Apre oggi pomeriggio a Napoli, in piena Galleria Umberto I, Mondadori MA Bookstore & Mondadori Caffè Kremoso. L'appuntamento con la new-entry della...

17/05/2024

C'è un nuovo premium gin nel portfolio Mercanti di Spirits, Crespo Luna Rosa – Strawberry & Rose, un prodotto senza coloranti, senza aromi artificiali e con poche calorie, imbottigliato...

17/05/2024

A prima vista Kevin Kos sembra un giovane ufficiale austriaco della Vienna primo Novecento. Alto, biondo, gli occhi chiari coi i baffi arricciati all’insù. Siamo in una saletta riservata del Drink...

A cura di Sapo Matteucci

17/05/2024

Giampiero Pacchiano, Cris Sola del Kadavè. Sono loro i vincitori dei Barback Games 2024, quest’anno al Roma Bar Show. I due ragazzi da Sant’Anastasia (NA)...

 

Intelligente e interconnesso, capace di assicurare non solo una protezione ottimale delle macchine da caffè, ma anche una qualità costante in tazza e un servizio più efficiente. Sono i 'plus'...


Intelligente e interconnesso, capace di assicurare non solo una protezione ottimale delle macchine da caffè, ma anche una qualità costante in tazza e un servizio più efficiente. Sono i 'plus'...


Iscriviti alla newsletter!

I PIÙ LETTI

È andata all'amaro Amara la medaglia d'oro della Spirits Selection del Concours Mondial de Bruxelles: il riconoscimento, ottenuto a due anni di distanza da quello al World Liqueur Awards, è frutto...


I VIDEO CORSI







I LUNEDÌ DI MIXER

Si sente spesso dire che tra gli ingredienti fondamentali per il successo di un pubblico esercizio ce n’è uno non certo facile da reperire: l’esperienza. Se è così, allora Tripstillery va sul...


Altro che Roma e Milano: i cocktail bar piacciono e funzionano anche in piazze lontane dai circuiti classici dei grandi centri urbani e delle località turistiche famose. La prova più eclatante è...


Dal 2001 Christian Sciglio e Guido Spinello si sono dati una missione: far vivere un’esperienza autentica di una casa del Sud Italia, e precisamente siciliana, accogliendo al meglio i clienti nel...


Quanto ne sappiamo noi italiani di grappa? Troppo poco, a giudizio di Leonardo Pinto di Grappa Revolution, che in questa puntata de Il Lunedì di Mixer ci spiega come viene definito – in base...


In qualsiasi drink list che si rispetti è indispensabile inserire dei cocktail analcolici, così da rispondere alle attese di chi per motivi religiosi, di salute, culturali o semplicemente perché...



Quine srl

Direzione, amministrazione, redazione, pubblicità

Tel. +39 02 864105 | Fax +39 02 72016740 | P.I.: 13002100157

©2024 - Tutti i diritti riservati - Responsabile della protezione dati: dpo@lswr.it
Privacy Policy

Top