La sfida della colazione: eclettica vs classica

Se il buon giorno inizia dal mattino… La colazione è l’emblema di un modo di affrontare la vita, professionale e non. Ed è un po’ la cartina al tornasole, un modo per comprendere una città, il suo spirito o quanto meno i suoi ritmi. Va anche detto che la colazione è cambiata, e tanto, negli ultimi anni. Arricchendosi di proposte alternative: vegana, salata, biologica, ma anche crudista ed etnica. In questo la partita più eclettica la gioca Milano: c’è la siriana Ward nel laboratorio etnico che è via Padova, la vegana i Dolci Namura, la gluten free Glu-Free, la hipster gourmet Pavé. Va detto però che a Milano la colazione è quanto meno frettolosa. La si fa spesso in piedi, di corsa tra un impegno e l’altro, la consegna dei bambini a scuola e l’appuntamento di lavoro.

Hipster o senza glutine? A sinistra Pavé e a destra Glu-Free

Ma in una città come Milano, imbruttita, dove il tempo è denaro (o almeno si fa finta che lo sia) e si cerca di ottimizzare i tempi al massimo, la colazione sta diventando sempre più un momento di incontro, di business ma anche di piacere. Una pausa per iniziare la mattina con dolcezza. O magari un appuntamento Tinder esplorativo che non si vuole troppo impegnativo, e da cui sfilarsi all’occorrenza con più facilità, perché no. Magari sfruttando, per far bella figura, un’altra particolarità milanese: le pasticcerie storiche rilevate dalle griffe della moda. Come Cova (LVMH) e il delizioso Marchesi 1824 (Prada). Resta invece più un rito tradizionale a Roma, dove impera il binomio cappuccio e cornetto e se chiedi una brioche ti guardano strano e poi ti dicono: ma sì, la brioche se la vuole ce l’abbiamo ma è un’altra cosa! E il rito diventa cult nel weekend quando si arriva vestiti a festa, si prende cappuccio e cornetto sedendosi al sole nei tavolini di una pasticceria tipica – Faggiani, Andreotti, Regoli (dove provare il proverbiale “maritozzo”) – e non ci si sottrae al rito del Vip-spotting: il politico, l’attore, la star tv che, com’è come non è, prima o poi si materializza quattro tavoli più in là. In comune le due città hanno il recente colpo di fulmine per la panetteria francese che ha portato a varie aperture: Le Levain e Le Carré Français a Roma, Égalité e Atelier du Pain a Milano. 

Panetteria francese: a sinistra Le Carré Français di Roma e a destra Atelier du Pain a Milano