Super green pass: ci vuole per i clienti, ma non per camerieri e cuochi

Camerieri e cuochi con il tampone, ma i clienti di bar e ristoranti devono essere guariti o vaccinati. Come sottolinea corriere.it, di fronte al super green pass entrato in vigore lo scorso 6 dicembre, non tutti sono uguali da una parte all’altra del bancone.

Il paradosso, in particolare, consiste nel fatto che mentre clienti di ristoranti, bar, cinema, discoteche hanno bisogno del green pass rafforzato per poter consumare senza preoccupazioni all’interno dei locali, i lavoratori del settore possono operare invece anche con il green pass semplice. Quindi se vaccinati e guariti, oppure anche se in possesso di un semplice tampone.

Non solo, come sottolinea il quotidiano online, un ulteriore paradosso è dato dal fatto che “nel settore sono numerosi i lavoratori con part time verticale, che lavorano magari soltanto nel week end”. Con la conseguenza che “per questi ultimi un tampone alla settimana potrebbe essere sufficiente”.

A questo proposito si è espresso anche il presidente di Fipe Confcommercio, Lino Stoppani, che ha detto: “La priorità è non richiudere e pertanto tutto quello che è funzionale al raggiungimento di questo obiettivo va sostenuto con forza“.

Come a dire, prosegue corriere.it, “se arrivasse il green pass rafforzato anche per i dipendenti Fipe non si opporrebbe di certo, anzi”. 

Ma secondo Stoppani bisognerebbe usare alcuni accorgimenti: “Si faccia attenzione alle ricadute organizzative, soprattutto in un periodo come questo in cui è complicato trovare il personale. Pertanto, qualora si volesse introdurre il green pass rafforzato per i lavoratori della ristorazione, è importante garantire un congruo lasso di tempo per permettere a chi non è vaccinato di farlo e agli imprenditori per gestire inevitabili mancanze di manodopera“, ha concluso.