L’Editoriale di Mixer 323:A proposito di vesti grafiche e contenuti

Lo confesso: faccio parte della categoria di persone con limitato spirito di osservazione, a cui spesso sfuggono i dettagli; sul lavoro sono tendenzialmente focalizzato sul “cosa” più che sul “come”, più sul “cosa proporre” e meno sul “come presentarlo”. Col tempo, sia in ambito personale che lavorativo, ho imparato ad apprezzare maggiormente gli aspetti estetici, a godere del bello, a capire perché una cosa sia più piacevole agli occhi rispetto ad un’altra o perché un colore funzioni meglio in un determinato contesto. Applicando questo discorso generale al nostro specifico contesto di rivista di settore, è innegabile che l’aspetto esteriore con cui vengono presentati i vari contenuti abbia un’importanza fondamentale. O meglio, le due cose procedono sempre insieme, a braccetto. Un contenuto interessante, se presentato male, non raggiungerà mai i lettori. Allo stesso modo, una bella rivista, capace di catturare e conquistare gli occhi di chi la guarda, se povera di contenuti rischia di durare un istante e di sparire in poco tempo.

David Migliori

Tutto questo per dire che Mixer si presenta ora con una veste grafica completamente rivisitata. Mixer ha abituato i suoi lettori a continue innovazioni grafiche: abbiamo sempre cercato di rinnovarci e di adeguarci alle nuove tendenze e ai nuovi bisogni. Ma per la prima volta osiamo un cambio estetico così radicale, che non può sfuggire neppure al lettore più distratto e occasionale. Questo numero si presenta con una nuova veste: più pulita, certamente elegante, essenziale nel suo portare in evidenza i contenuti più interessanti. Meno colori che in passato, ma più netti; meno foto ma scelte con più attenzione. Il font dei testi è chiaro e, nello stesso tempo, ricercato ed originale.

Molti si porranno una domanda: l’abito è cambiato lasciando immutata la sostanza del giornale? Vero solo in parte. Come affermato sopra, si tratta di elementi che si influenzano a vicenda, quindi da considerare strettamente collegati. Quando ci cambiamo d’abito, mutiamo il nostro modo di essere e di approcciare al mondo e alle persone: se indosso maglietta e pantaloncini per uscire a correre ho certamente un atteggiamento più easy e leggero rispetto a quando mi metto dei vestiti eleganti per partecipare ad un ricevimento. Allo stesso modo un cambio estetico così importante per le pagine di Mixer ci spinge inevitabilmente ad osare di più e a puntare ancora più in alto nella ricerca di temi interessanti ed originali per i nostri lettori, a un rigore ancora maggiore nella precisione e nel dettaglio di ciò che pubblichiamo (che non significa scegliere temi “pesanti”).

Nelle prossime pagine troverete quindi anche alcune nuove rubriche (ogni mese una case history aziendale di successo); rivisitazioni di appuntamenti già affermati (ad esempio una nuova formula per Mixinnovation); e conferme di rubriche sperimentate negli ultimi tempi e destinate a essere dei punti fermi per il 2020 (Pillole di caffè, Colazionando….). La struttura di Mixer resta la stessa: Pubblico Esercizio per i temi adatti a tutti i generi di locali pubblici, Ristorazione e poi Mixability per articoli specifici a questi due ambiti e La professione per i temi più tecnici. In sostanza abbiamo aggiunto nuovi ingredienti per insaporire e arricchire ulteriormente il piatto che sforniamo mensilmente. E, a questo punto, non ci resta che attendere con curiosità e emozione il giudizio dei nostri lettori…