Cocktail e fiori: i consigli del bartender Fabio Brugnolaro

Il bartender Fabio Brugnolaro ( protagonista anche della sezione Mixing in Bangkok della rubrica di Mixing in the world) non ha dubbi: “Il modo migliore per usare i fiori di gelsomino è pestarne i petali. Vi scoraggio dall’usarli come base per uno sciroppo perché il gelsomino cambia sapore a contatto con lo zucchero”.

E aggiunge: “Con i boccioli di rosa vi suggerisco di creare uno sciroppo. Come? Dividendo i petali dal gambo e facendoli bollire in acqua e zucchero. E magari personalizzando la ricetta con un po’ di fantasia. Io per esempio aromatizzo lo sciroppo con le melanzane tailandesi Makhuea, poco più piccole di un acino d’uva di colore verde bianco, che donano una nota amara allo sciroppo.
I fiori di ibisco per me è meglio utilizzarli secchi, in infusione con acqua e zucchero e portati a ebollizione”.

Cocktail di Fabio Brugnolaro

Attenzione alla lavanda: un uso eccessivo rende molto secco il cocktail. “Usatela secca in infusione alcolica, assaggiando di tanto in tanto e aggiungendo per arrivare al risultato gradito. I bellissimi Butterfly Pea Flowers, i fiori viola asiatici usati per preparare tè e tisane, hanno un sapore delicato e sono quindi ideali per sciroppi dolci e come colorante naturale. Hanno infatti la particolarità di cambiare colore, virando dal blu intenso al viola e al rosa, al contatto del Ph acido del limone”.

Mixability: come e perché usare i fiori

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