Champagne: bene le vendite, nubi sulla produzione

Previsioni di vendita ben superiori a quelle del 2020, rendono positivi i produttori di champagne, nonostante il maltempo porti al ribasso le stime sulla produzione.

Scenario in chiaro-scuro per lo champagne. Le buone notizie arrivano dal fronte delle vendite, quest’anno in aumento: “Le previsioni di vendita per il 2021 – spiega a questo proposito Maxime Toubart, presidente del Svg –  puntano su un ammontare totale compreso fra 290 e 300 milioni di bottiglie. Da confrontare con i 244 milioni commercializzati nel 2020”.

In queste stime giocano un ruolo importante le spedizioni, in crescita – apprendiamo da Italia Oggi – del 50% rispetto allo scorso anno, grazie specialmente all’export in Stati Uniti, Gran Bretagna, Australia e Nord Europa.

Spina nel fianco invece – e qui iniziano le notizie bruttine – l’export in Russia dove una recente normativa vieta la denominazione champagne per la produzione francese, riservandola solo a quella della Federazione.

Il risultato? I nostri cugini d’Oltralpe dovranno provvedere a un cambio di denominazione se vogliono riconfermare i volumi di export (1,8 milioni di bottiglie) nel paese di Putin.

E anche il fronte interno non riserva notizie esaltanti. Due essenzialmente -come riferisce ancora il quotidiano economico – le criticità: il mal tempo e la peronospora che hanno fatto calare le iniziali stime sulla produzione dai 10 mila kg per ettaro agli attuali 8-9 mila; e la mancanza di turisti, dovuta alla pandemia.