Bazzara vola oltre le Alpi collaborando col magazine Bartalks

Nuova importante collaborazione tra Bazzara e la rivista indipendente Bartalks, con una rubrica in cui verrà promossa direttamente dalla storica torrefazione triestina la cultura italiana del caffè in UK e USA.

Motivo di grande orgoglio, una tradizione straordinaria e simbolo del made in Italy per eccellenza: la storia che lega gli italiani al caffè è lunga e trova radici profonde nel tessuto culturale di tutto lo Stivale. Una cultura che merita di essere promossa e scoperta in tutto il mondo.

La Bazzara, storica torrefazione triestina fondata nel 1966, ha già pensato a tutto questo annunciando importanti novità per chi fa parte di questo settore, ma anche per tutti gli appassionati della tazzina. Prende il via il nuovo progetto a firma del team Bazzara: una rubrica che verrà pubblicata sul noto magazine inglese Bartalks, portata avanti come attività indipendente online dopo la chiusura di Coffee & Cocoa International, e che avrà come focus la qualità del nostro panorama caffeicolo.

L’azienda ha da sempre dimostrato ferma convinzione e forte passione nel voler trasmettere tutte le sfumature che si celano all’interno dell’universo del caffè e oggi apre i suoi orizzonti, destinazione oltreoceano. Una svolta essenziale e decisiva annunciata da Marco Bazzara, Sensory project manager e Academy Director della Bazzara Academy, una delle più rinomate accademie europee nella splendida cornice del palazzo liberty Casa Cassab di Trieste e Co-autore, insieme al fratello Andrea, del noto volume CoffeeExperts recentemente presentato a Sigep 2022. Marco curerà personalmente la rubrica, nonché la nuova e promettente collaborazione con il magazine indipendente Bartalks.

Promozione della storia: un’intuizione questa, che Franco Bazzara, presidente della torrefazione, aveva avuto già da tempo, parlando a lungo del “mondo sommerso” del caffè e le possibilità che questo potrebbe concretamente offrire. “Siamo custodi di una tradizione ed è il caso che ognuno di noi lo tenga presente, per chi beve semplicemente una tazzina di espresso al bar o acquista una miscela al supermercato, la filiera del caffè è probabilmente un universo sommerso. Si riesce, forse, a malapena a intravedere qualche piccola parte di una catena lunga e piuttosto complessa.”