Wired all’Oktoberfest per mangiare bio

La cosa fa un po’ ridere e forse non sarà questo a rendere l’Oktoberfest ancora più amata, visto la scarsa presenza di persone lucide ad animarla, ma i più calorosi applausi vanno alla sensibilità alimentare e ambientale di questo enorme evento, dice Michela Dell’Amico, giornalista e videomaker di Wired. “Voglio dire, non è che mangiare würstel sia sano solo perché questi derivano da allevamenti biologici e locali, ma almeno è etico e sostenibile. Inoltre, le alternative culinarie sono tante e anche non male, oltre al fatto che qui l’energia usata è da fonti rinnovabili, si gira in bici-taxi, e piatti, bicchieri e pure l’acqua sono riutilizzati”.

“La cosa che colpisce di più è che tutti questi meriti non vengano particolarmente pubblicizzati e restino sconosciuti ai più, come ammettono anche gli organizzatori. Eppure, se con una tale quantità di piatti serviti vi aspettavate la fiera della grande distribuzione, la verità è che polli, maiali e verdure sono sempre disponibili – e vanno a ruba – nella versione biologica e a km zero. E la birra? Deriva tutta, rigorosamente, da orzo, luppolo e lievito non OGM”.

“Dal 1991, come ricorda la DW, l’amministrazione cittadina ha poi semplicemente proibito all’organizzazione di usare piatti, posate e bicchieri monouso, riducendo di botto la spazzatura prodotta del 90%, assieme ai costi di smaltimento. Che per l’ambiente è meglio che riciclare. Nessun dramma, la festa si è subito adeguata: e questo ha molto da insegnare, rispetto a eventi di casa nostra – come, per dirne uno, Expo – in cui latita anche la differenziata. E dimostra che i problemi di sicurezza (cioè il fatto di far circolare vetro e porcellana tra gente ubriaca) è solo una scusa. La cosa si è trasformata poi in un’usanza molto amata anche se non proprio lecita: portarsi a casa i boccali di birra per ricordo”.

“Ma, volendo cambiare, sarebbe sufficiente introdurre il vuoto a rendere. State pensando che a lavare piatti e bicchieri si consuma molta acqua? Beh, questo non potrà mai inquinare tanto quanto produrre, gestire, raccogliere e smaltire tonnellate di spazzatura, ma all’Oktoberfest un sistema super intelligente riutilizza quell’acqua per gli sciacquoni dei bagni”.

“Da 15 anni, poi, tutte le parti comuni sono alimentate – per scelta dell’amministrazione comunale di Monaco – da energie rinnovabili, e la cosa ha già spinto oltre il 60% degli stand privati ad adeguarsi volontariamente alla tendenza responsabile. Che dire? Proprio niente male per una festa spensierata e folle come pensavo fosse l’Oktoberfest”.

Fonte: Wired.it