Claudio Del Falco: la salute decidila a tavola

Claudio Del Falco non è attore come un altro. Fa parte di una categoria particolare: quella dei figli d’arte. Figlio dell’attrice piacentina Olimpia Cavalli e di un costruttore di successo nipote dei proprietari del celebre teatro romano Ambra Jovinelli, da bambino sedeva sulle ginocchia di Federico Fellini e di Walter Chiari. Da ragazzo è diventato fotomodello. Poi, nella sua vita sono arrivati il cinema e il kickboxing: tra i film Snack Bar Budapest di Tinto Brass e Ultrà di Ricky Tognazzi, tra i titoli quello di campione europeo di kick boxing W.K.F.
Al telefono, Claudio Del Falco ha la voce allegra, dallo spiccato accento romano. Sarà che nel suo futuro più prossimo c’è un sogno che si realizza: a ottobre sarà al cinema nei panni del protagonista del film MMA Love never dies di Riccardo Ferrero.

Il tuo personaggio è un campione di MMA, nonché un ispettore di polizia.
Per mia fortuna, io non devo lavorare per vivere e quindi scelgo solo progetti dove so di divertirmi e di sentirmi a mio agio. Devo dirvi che sono molto orgoglioso di questo film d’azione incentrato sulla Mixed Martial Arts, disciplina che mescola le principali arti marziali. È un prodotto che non ha nulla da invidiare alle pellicole hollywoodiane, davvero ricco d’azione, girato tra Roma e Tivoli e con un cast internazionale di attori e atleti. Sarà più emozionante di Arma letale con Mel Gibson!

Ci anticipi qualche nome?
Ci saranno Tomas Arana (che abbiamo già visto ne Il gladiatore e in Guardia del corpo), Antonella Ponziani, Roberta Giarrusso, Maurizio Mattioli, Sergio Friscia e Davide Ferretti allenatore della nazionale italiana Fight 1.

Claudio Del Falco (foto di Luca Alfieri)

Come si fa a 44 anni ad avere un fisico come il tuo?
Servono volontà e grande spirito di sacrificio. Di fatto è merito soprattutto dell’alimentazione, ma lo sport aiuta. Mangio molto sano, anche perché soffro di diabete giovanile da quando sono nato, e mi alleno tutti i giorni per due ore con il mitico Davide Ferretti.

Che tipo di dieta segui?
Mangio pochi carboidrati e molta carne bianca alla griglia e poi patate lesse, frutta, verdura, pasta in bianco o al pomodoro con un filo di olio crudo.

E al ristorante ci vai?
Sì, con moderazione. Per fortuna comunque non ho mai problemi perché i ristoratori sono sempre disponibili ad assecondare le mie esigenze.

Non bevi mai alcol?
Mai superalcolici o cocktail, al massimo mi concedo una birretta doppio malto con gli amici.

I tuoi locali del cuore?
In assoluto, quello cui sono più legato è la Quintessa Lounge Bar sul lago di Castel Gandolfo. Ci vado spesso per diversi motivi: non solo perché la cucina è ottima e la location splendida, ma anche perché è gestito da amici cari.