pubblici esercizi

15 Novembre 2021

Fare squadra contro la crisi: l'esempio delle donne imprenditrici

di Stefano Fossati


Fare squadra contro la crisi: l'esempio delle donne imprenditrici

Sono le più colpite dalla crisi causata dalla pandemia. Ma, spesso, sono allo stesso tempo le più tenaci, determinate, orgogliose e inarrestabili. Sono le donne, che rappresentano una parte importante dell'imprenditoria nel settore dell'ospitalità, dove il 30% delle imprese è a titolarità femminile.

Proprio queste sono le donne protagoniste di #ledonnesidannodeltu, il primo libro di Valentina Picca Bianchi, manager e imprenditrice di successo nel settore del catering nonché presidente nazionale delle Donne Imprenditrici di Fipe-Confcommercio. Che ha voluto raccontare il mondo dell'imprenditoria al femminile in un momento particolarmente difficile per il settore, attraverso la trasposizione letteraria delle conversazioni sulla chat WhatsApp delle Donne Imprenditrici Fipe, Ne emergono mille problemi, dubbi, drammi, incertezze ma anche la voglia di lottare, di guardare avanti senza farsi scoraggiare da una strada sempre più in salita. Come sottolinea la stessa Valentina Picca Bianchi in questa intervista a Mixer Planet.

Qual è, oggi, la situazione dell'imprenditoria femminile nel settore dei pubblici esercizi, vista attraverso le esperienze riportate in #ledonnesidannodeltu?
Questo libro nasce dalla trasposizione di alcune conversazioni avvenute sul gruppo WhatsApp delle Donne Imprenditrici Fipe. Uno strumento, quello della chat WhatsApp, di cui mi sono fatta promotrice dopo essere diventata dell'associazione due anni fa, nella convinzione che potesse creare una vicinanza e una condivisione di esperienze all'interno del gruppo. E così è stato: questa immediatezza di comunicazione ha favorito il dialogo, lo scambio di opinioni ma anche la possibilità di cercare o dare un sostegno nei momenti più difficili come quelli, terribili, della pandemia, con le conseguenti restrizioni che hanno colpito il nostro settore come pochi altri. Si è creata quella che io chiamo una 'sorellanza digitale': se vogliamo identificare un denominatore comune fra le varie conversazioni riportate nel libro, quello che più emerge è proprio questa voglia di 'fare squadra', questo 'spirito di spogliatoio', caratteristica tipicamente maschile ma tutt'altro che scontata all'interno di un gruppo formato da donne, sempre restie a raccontarsi e a mettersi a nudo di fronte ad altre donne.

Anche in questo caso, nella drammaticità dei momenti dei lockdown e delle chiusure, la connessione digitale è stata fondamentale per mantenere vive le relazioni.
Intendiamoci, oggi è impossibile prescindere dalle relazioni digitali, nel bene ma anche nel male. Nel nostro caso, il gruppo WhatsApp è andato al di là del mantenimento delle relazioni nei momenti bui delle restrizioni anti-Covid: è stato in molti casi il terreno in cui queste relazioni sono nate e si sono sviluppate. Al punto che, quando è stato finalmente possibile incontrarci di persona, lo spirito era quello di un gruppo unito e affiatato, come se non fosse affatto la prima volta che ci vedevamo dal vivo.

[caption id="attachment_195159" align="alignleft" width="260"] Valentina Picca Bianchi[/caption]

Non è un mistero, peraltro, che la pandemia abbia ulteriormente evidenziato le problematiche e le difficoltà specifiche delle imprenditrici del settore dell'ospitalità, rispetto ai colleghi uomini.
E' normale che una donna imprenditrice, accanto a quelle della gestione aziendale, debba affrontare anche le problematiche della gestione domestica e familiare. Che la pandemia ha ovviamente amplificato: quante donne, nel momento in cui i locali erano aperti - magari anche solo per il delivery - e le scuole erano chiuse, si sono ritrovate a dover portare i figli nel retrobottega. D'altra parte, anche uscendo dall'ambito dell'imprenditoria, i numeri mostrano che sono le state le donne a fare maggiormente le spese delle misure anti-Covid: con la crisi che ha cancellato migliaia di posti di lavoro, sono state soprattutto le donne a rimanere a casa, spesso messe alle strette dalla necessità di restare accanto ai figli che non potevano andare a scuola. La conseguenza, fra i pubblici esercizi, è che si è persa una parte importante di professionalità al femminile, aggravando ulteriormente la generale carenza di figure professionali nel settore.

Purtroppo, sebbene la situazione sia decisamente migliore rispetto a un anno fa, non possiamo ancora dire di esserci messi la pandemia alle spalle: nonostante la diffusione dei vaccini nel nostro Paese, proprio in questi giorni c'è chi paventa la reintroduzione di misure restrittive di fronte al semplice conteggio dei contagi. Lei che cosa si aspetta?
Ovviamente anch'io seguo i numeri che ci riportano le cronache con una certa preoccupazione. Se è vero che in Italia la situazione non sembra così preoccupante, la possibilità che siano limitati gli spostamenti da Paesi dove i numeri sono più critici, come la Germania o il Regno Unito, può comunque avere effetti pesanti sui viaggi e sul turismo e di conseguenza sul settore dell'ospitalità. Ma il mio carattere e la prova di resistenza che emerge dalle esperienze che ho riportato nel libro mi inducono a essere positiva e a guardare avanti con fiducia. Pur nell'inevitabile incertezza che ancora caratterizza il futuro.

Valentina Picca Bianchi
#ledonnesidannodeltu
Prefazione di Claudia Segre
Prezzo € 17,50
Dal 25 novembre nelle librerie e piattaforme digitali
ISBN: 9791280642011

TAG: CAFFè DIEMME,MARCO BERETTA,VALENTINA PICCA BIANCHI,DONNE IMPRENDITRICI,LEDONNESIDANNODELTU

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