Donne e ristorazione: la sfida delle imprenditrici di Fipe-Confcommercio

Sono sempre di più, e occupano posizioni più di rilievo. La ristorazione si prepara a cambiare pelle, e all’interno dei Pubblici esercizi emerge con forza la figura delle donne imprenditrici manager. Lo dimostrano le 100 imprenditrici che hanno partecipato al Consiglio direttivo straordinario organizzato dal Gruppo Donne Imprenditrici di Fipe-Confcommercio, che si sono date appuntamento all’interno di Host2021.

Un appuntamento, aperto dal presidente di Fipe, Lino Enrico Stoppani, e che ha ospitato, in collegamento, la Ministra per le Pari opportunità e la Famiglia Elena Bonetti. Riflettori accesi, in particolare, sulle battaglie condotte dal Gruppo Donne della Federazione per provare ad aprire le porte del settore all’universo femminile in maniera ancor più significativa. Se è vero, infatti, che le donne rappresentano già il 51,4% della forza lavoro di bar e ristoranti, è anche vero che il 30% delle imprese è a titolarità femminile.

“Anche in questo settore – ha sottolineato la presidente nazionale del Gruppo Donne, Valentina Picca Bianchi – dobbiamo colmare un gender gap. Serve una presa di consapevolezza da parte delle donne stesse, che devono costituirsi classe dirigente sia all’interno degli organi di rappresentanza che nella società. La priorità tuttavia in questo momento è mettere in condizione le donne che imprendono e lavorano nel settore, di farlo con senso di appartenenza e avanzate competenze”.

“Ringrazio il Presidente Stoppani, la Presidente delle Donne imprenditrici di Fipe Valentina Picca Bianchi e la Federazione tutta per questo momento di incontro che testimonia ancora una volta tutta la passione del gruppo impegnato costantemente nella promozione dell’imprenditorialità femminile – ha spiegato la ministra Bonetti -. La valorizzazione della creatività e del talento delle donne è oggi azione fondamentale e strategica per garantire una piena partecipazione delle donne e costruire modelli di sviluppo inclusivi e sostenibili. È una sfida cruciale sulla quale il governo è impegnato con il Piano Italia Domani e la prima Strategia nazionale per la parità di genere, perché in gioco c’è il futuro di tutto il Paese”.