Signorvino, un tempio per il vino

Da un’idea di Sandro Veronesi, patron del Gruppo Calzedonia, nasce una nuova catena di enoteche: «Signorvino», per ora due locali, a Verona e a Milano. «L’obiettivo è risultare più accessibili della classica enoteca in termini di prezzo e più specializzati della grande distribuzione», dichiara Michele Rimpici, direttore commerciale. Ecco quindi 600 etichette di vini nazionali per rappresentare tutte le regioni e per promuovere in futuro l’Italia all’estero. «Il nostro Paese è il produttore di vino con maggiore varietà al mondo: un locale che vuole specializzarsi deve offrire una proposta capace di coprire almeno il 90%  delle aree di produzione nazionali.

In un’ottica di espansione e considerato che il consumo nazionale di vino è soprattutto locale, abbiamo privilegiato le aziende con un’antica tradizione famigliare e con un forte legame con il territorio, allo scopo, in futuro, di essere credibili ovunque», chiarisce Rimpici. Le bottiglie sono vendute allo stesso prezzo sia se consumate in loco, che se portate a casa. Inoltre, una trentina di etichette è disponibile al calice, di cui la metà a rotazione mensile. «Proponiamo una forbice ampia, ma ci siamo concentrati soprattutto sulla fascia tra i 10 e i 15 euro a bottiglia. L’investimento finanziario resta comunque importante, perché le referenze sono numerose e il vino gira in maniera territoriale», spiega Rimpici. Le difficoltà principali di un soggetto unico che vanti più punti vendita concernono il magazzino e l’approvvigionamento del prodotto.

La soluzione? «Adottare una logica di gestione simile a quella del gruppo Calzedonia, con un magazzino centralizzato a Verona per permettere al gestore del negozio di concentrarsi sulla vendita», risponde Rimpici. La cucina, aperta tutto il giorno fino alle 22.30, offre salumi, formaggi e piatti regionali a rotazione stagionale come la zuppa di legumi o la ribollita toscana. All’ora dell’aperitivo, poi, viene servito un vassoio con focaccine e bruschette. Dopo le aperture a Milano e Verona, l’ambizione è aprire un punto vendita a Londra e diffondersi nel resto dello Stivale.