Rincari in vista per l’estate 2021. L’allarme del Codacons

Trasporti, lidi e ricettività: le tariffe crescono dell11%.

 

Arriva anche dal Codacons l’allarme rincari per l’estate 2021.

Trasporti, attività ricettive e lidi saranno tra le voci di spesa più salate. Il motivo? Un generalizzato ritocco al rialzo di tutte le tariffe.

Al punto che- dicono le stime dell’associazione – nel 2021 la spesa pro capite per una villeggiatura estiva di 10 giorni costerà in media l’11% in più rispetto al 2020, con un incremento pari a +98 euro a persona.

Chi si sposta in auto, elenca il Codacons, dovrà mettere in conto una maggiore spesa per i rifornimenti del +16% rispetto al 2020 a causa dei rincari di benzina e gasolio.

Non andrà bene neanche a chi userà il treno e non per un aumento dei prezzi, ma perché la capienza ridotta sui mezzi ha limitato sconti e offerte per i viaggiatori. Anche in aereo non è il prezzo del biglietto in sé ad essere cresciuto ma quelli dei servizi connessi ai voli.

Sulla spiaggia invece l’aumento è netto: in tutta Italia +5% per l’affitto giornaliero di ombrelloni, lettini e sdraio, con punte del +40% in Costiera Amalfitana. Aumentati presso i lidi anche i costi delle consumazioni, dei pasti e degli aperitivi, nell’ordine del +10%;

Più esosa anche la ricettività e non solo sul fronte tariffe per il pernottamento: chi intende soggiornare in una struttura rimborsabile in caso di cancellazione del viaggio, deve mettere in conto una maggiore spesa fino al +100% rispetto alla stessa soluzione “non rimborsabile”, con conseguente aggravio dei costi di una villeggiatura.

Più caro, infine, anche rifocillarsi, evidenzia l’associazione dei consumatori: fare colazione al bar, prendere un aperitivo, pranzare o cenare al ristorante, costa in media tra il +5% e il +10% rispetto allo scorso anno.