Recuperate dai fondali marini le bottiglie di Elixir Falernum

Dopo un anno e sette giorni di permanenza sui fondali marini al largo di Mondragone, sono state riportate in superficie le 370 bottiglie di Elixir Falernum, primo liquore in assoluto a livello mondiale sottoposto ad affinamento underwater. Ora il liquore sarà oggetto di studio da parte delle Università di Napoli e Palermo che valuteranno gli effetti prodotti da 12 mesi di affinamento subacqueo.

A custodire le bottiglie per un anno sono stati i fondali dell’antica città romana di Sinuessa, fondata nel 296 a.C. e sprofondata sotto il livello del mare intorno al IX secolo d.C.. Promotrice dell’esperimento è stata l’Antica Distilleria Petrone, azienda storica del casertano, nata nel 1858 e ora giunta alla quinta generazione col giovane manager Andrea Petrone.

Il liquore prescelto per questo esperimento, non a caso, è stato l’Elixir Falernum, a base di frutti di bosco e brandy invecchiato 3 anni, il cui nome si ispira al celebre vino apprezzatissimo in epoca romana che veniva prodotto nell’Ager Falernus e proprio dal porto di Sinuessa raggiungeva via mare l’intero Impero.

Il particolare microclima che si viene a generare sui fondali marini sembra determini condizioni ottimali per la maturazione dei liquori, così come già avviene per i vini, grazie a diversi fattori: temperatura costante, assenza totale di luce e di ossigeno, movimento delle correnti e delle onde che cullano le bottiglie e completo riparo dalle fasi lunari. Per le valutazioni scientifiche sulla scelta del luogo in cui posizionare le bottiglie la Distilleria si è avvalso della collaborazione dell’Associazione Arma Aeronautica-Sezione di Caserta.

Parte del ricavato della vendita delle esclusive bottiglie sarà impiegato per realizzare entro la fine del 2022 un’area verde per bambini con giostrine all’interno di un parco pubblico in prossimità del lungomare di Mondragone.