Plastica monouso al bando: pubblicate le linee guida

plastica monouso

La Commissione pubblica le linee guida relative alla plastica monouso, in attesa che dal 3 lugli si adeguino i singoli Stati:

Arrivano dalla Commissione europea le linee guida in materia di plastica monouso e le indicazioni per il monitoraggio degli oggetti da pesca inquinanti gettati nei mari, tema affrontato nel dalla Direttiva (UE) 2019/904.

L’ Executive Vice-President for the European Green Deal Frans Timmermans  ha, in proposito, dichiarato: “Ridurre l’uso della plastica monouso aiuta a proteggere la salute delle persone e del pianeta. Le regole dell’Unione europea sono un traguardo fondamentale nell’affrontare i rifiuti marini. Questo è l’obiettivo del Green Deal europeo: proteggere e ripristinare il nostro ambiente naturale, stimolando al contempo le imprese a innovare”.

Secondo le norme europee del 2019, entro il 3 luglio di quest’anno gli Stati membri devono garantire che alcuni prodotti di plastica monouso non siano più immessi sul mercato dell’UE.

Di quali prodotti si tratta?

Essenzialmente di quelli per i quali esistono alternative economiche prive di plastica sul mercato: bastoncini di cotone, posate, piatti, cannucce, palette, bastoncini per palloncini, nonché alcuni prodotti in polistirolo espanso (bicchieri e contenitori per alimenti e bevande) e tutti prodotti in plastica oxo-degradabile.

E per altri prodotti in plastica?

Pr prodotti come attrezzi da pesca, sacchetti di plastica monouso, bottiglie, contenitori per bevande e alimenti per il consumo immediato, pacchetti e involucri, filtri per tabacco, articoli sanitari e salviettine umidificate, si applicano misure diverse. Questi includono la limitazione del loro uso, la riduzione del loro consumo e la prevenzione dei rifiuti attraverso requisiti di etichettatura, schemi di responsabilità estesa del produttore (“principio chi inquina paga”), campagne di sensibilizzazione e requisiti di progettazione del prodotto.

La reazione dell’Italia

L’Italia non sembra propensa a recepire la normativa: il comparto, infatti, rivela Truenum3rs,  occupa oltre 160 mila addetti (indotto compreso), di cui il 68% (110.315) nelle in sole 4 regioni: Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e Piemonte, ed è sempre in queste Regioni che si concentrano, per lo più, le 9000 aziende del settore. Il rinvio della plastic tax, quindi è stato salutato con sollievo, ma è subito stato seguito dall’auspicio che potesse rapidamente optare per una cancellazione definitiva dell’imposta.

Di recente lo stesso Giorgetti, ministro dello Sviluppo economico ha dichiarato che: “Si potrebbe pensare una riserva rispetto all’entrata in vigore della direttiva”.

Il ministro si è infatti detto perplesso per l’applicazione della direttiva Sup (Single use plastic) anche a settori, come quello della carta, meno negativi sotto l’aspetto ambientale. Nello specifico il suo riferimento era a quei prodotti “la cui componente in plastica è dell’8% rispetto al 92% di carta” ma che finirebbero, comunque, nel mirino delle nuove regole Ue.