Plastic tax e sugar tax: una zavorra da abolire

Adesso: non si può più rimandare. Le imprese hanno bisogno di risposte ora, dopo il trauma socio economico fatto deflagrare dalla pandemia.

Questo l’allarme lanciato da Emanuele Orsini, Vice Presidente di Confindustria per il credito la finanza e il fisco, nel corso dell’audizione alla Commissione Finanze della Camera dei Deputati.

Il forte rincaro delle materie prime, e il calo degli investimenti privati sono delle grosse zavorre per le aziende. Per non parlare dei prestiti “aumentati significativamente (+7,6% rispetto all’anno precedente)” e il cui peso in termini di cash flow necessari per ripagare i debiti emergenziali, aumenterà in modo significativo in tutti i settori.

Per questo, ha continuato il Vice Presidente esponendo le priorità delle imprese per uscire dalla crisi Covid, “è indispensabile agire, innanzitutto, prolungando e potenziando le misure di sostegno alla liquidità”.

Visto questo scenario e vista la contingenza “vanno scongiurati in tutti i modi nuovi e incoerenti interventi di aumento dell’imposizione fiscale”.

Per questo “è urgente evitare l’entrata in vigore della plastic tax e della sugar tax, imposte, che vanno in senso contrario agli obiettivi di sostegno alla liquidità e di stimolo alla ripartenza, penalizzando specifiche filiere produttive.