Pizza patrimonio Unesco? Noiconsumatori: “Ora un corso di laurea ad hoc”

“La tutela Unesco è legittima: la pizza deve diventare uno dei fattori di occupazione a Napoli. Chiedo un corso di laurea, una nuova kermesse che la rappresenti alla platea internazionale, più il riconoscimento del lavoro dei pizzaioli che da commercianti devono essere considerati, per legge, artigiani”. E’ la richiesta lanciata dal presidente dell’associazione Noiconsumatori, Angelo Pisani, in vista del possibile riconoscimento della pizza come patrimonio dell’umanità da parte dell’Unesco.

“C’è una grande storia e tradizione, oltre che amore e arte, dietro ogni pizza. Più un complesso di segni e abilità: identità, capacità artigianali e storie familiari, colore, gusto e salute nella semplicità di un piatto che nasce a Napoli ma che ha conquistato il mondo”, ha continuato Pisani.

La pizza è la nostra migliore ambasciatrice e le pizzerie sono dei consolati nel mondo. Dietro ogni vera pizza napoletana, in qualsiasi parte del mondo si prepari, c’è una parte di Napoli che noi riconosciamo dal profumo al gusto”. Per questo Pisani invita tutti “a tifare affinchè la pizza napoletana sia riconosciuta patrimonio dell’umanità”.