L’impero abruzzese dei fratelli Romito 

[foto sopra di Brambilla Serrani]

È una bella storia molto italiana ma anche innovativa quella dei fratelli Romito. Tutto incomincia a Rivisondoli (AQ), nel 2000, nell’ex pasticceria di famiglia già trasformata dai genitori in trattoria. Il progetto dei due fratelli Romito è ambizioso ma tutt’altro che facile, e gli inizi sono duri come racconta Cristiana: immaginate di dover spiegare un approccio sperimentale alla cucina in un paese di 700 abitanti in mezzo alle montagne abruzzesi. Niko è laureato in Economia e Commercio, come chef è praticamente un autodidatta, come Cristiana. Li accomuna, oltre alla famiglia, visione e passione. La svolta arriva, anche se ammette Niko “non è stato facile convincere i giornalisti a venire fin qui”. Qualcuno però alla fine arriva, e rimane folgorato da quella cucina “semplice ma complessa”. In soli sette anni il Reale conquista 3 stelle Michelin. Nel 2011 si trasferisce a Casadonna, ex monastero del ’500 a Castel di Sangro, nel Parco Nazionale d’Abruzzo. Degli studi economici resta l’approccio imprenditoriale, della passione la voglia di condividere. La stessa struttura – una bianca costruzione aperta sulla valle con interni eleganti e austeri, dove risaltano i pezzi d’arte – ospita anche un boutique hotel con otto camere e l’Accademia Niko Romito, la scuola di cucina professionale in cui sono passati molti talenti specie del Sud (ma ci sono allievi da tutto il mondo). Poi i progetti paralleli: Spazio, rete di ristoranti-laboratori gestiti dai diplomati della scuola. A Milano ma anche nella “struttura del cuore”, il primo locale di Rivisondoli dove gli allievi si “provano” anche in sala. E sempre a Castel di Sangro, ALT, un po’ diner americano (ci sta benissimo nel paesaggio un po’ da spaghetti western di queste parti) un po’ stazione di servizio, dove si fa ricerca sui lievitati.

Cristiana Romito e l’importanza della sala