La birra svelata: numeri, accise, tipologie 

Forte del mercato che cresce a due cifre, il mondo brassicolo sta vivendo una fiorente stagione, merito di una maggior conoscenza e di una grande curiosità tra i consumatori. Ecco alcune curiosità e numeri interessanti sulla birra. 

COSA SI INTENDE PER ‘SPECIALI’?
Si tratta di una categoria eterogenea che racchiude prodotti molto diversi tra loro per tecnica di produzione, gradazione alcolica o tipologia di fermentazione, con un peso notevole anche in fatto di referenze: ben 90 sulle 133 totali. Si parla di Ale, Trappiste, Blanche, birre rifermentate, Rosse, Stout, ma anche di birre più “vicine” alla lager, come Regionali, Radler, Light o Analcoliche.

I NUMERI IN PRODUZIONE
Anche la produzione nel 2017 ha raggiunto un massimo storico, con circa 15,6 milioni di ettolitri, con un netto aumento del 7,5% rispetto all’anno precedente. Cifre che hanno portato un notevole beneficio alla filiera agricola tanto da portare i numeri di coltivazione del malto a quasi 76.000 tonnellate. Anche il comparto dei dipendenti brassicoli si è consolidato con 140.000 di unità e circa 3.000 assunzioni in più tra il 2016 e il 2017.

LA RIDUZIONE DELLE ACCISE
A partire dal 2015, in soli 15 mesi, c’è stata un’impennata delle accise del 30%. Fortunatamente sembra che ci sia una svolta a dare segnali positivi, merito di AssoBirra che assieme alla Commissione del Bilancio della Camera, è riuscita a diminuire la tassazione sulle bevande da pasto: dal 1° gennaio 2019 l’accisa passerà da 3,02 a 3,00 euro per ettolitro e grado-plato. Il tutto si tradurrà in un controvalore di circa 15 milioni di euro nel triennio, con un supporto da parte dei produttori e con costi più bassi anche per i consumatori.

La primavera della birra: cresce il mercato brassicolo