Intelligenza artificiale, da Google lo strumento per valutarne i vantaggi

Dalla collaborazione tra Google e la School of Management del Politecnico di Milano nasce il Machine Learning Checkup: uno strumento gratuito che permette alle imprese italiane di valutare la propria maturità per l’adozione di soluzioni di intelligenza artificiale e comprendere come sfruttare al meglio le sue applicazioni nel proprio settore di riferimento. Uno strumento di analisi e consulenza che mostra sempre di più come l’IA (Artificial Intelligence) sia ormai centrale nelle logiche del business di tutte le aziende, grandi o piccole che siamo. Non a caso il tema sarà al centro della prossima edizione di Aixa – Artificiale Intelligence, Expo of Applications, in programma dal 4 al 7 novembre presso il MiCo – Milano Congressi e organizzata da Business International, divisione di Fiera MIlano Media – Gruppo Fiera Milano. 

Per partecipare è indispensabile registrarsi al seguente link: https://www.eventbrite.it/e/registrazione-aixa-artificial-intelligence-expo-of-application-72365094947. (Clicca qui per i dettagli sulla manifestazione).

A fugare ogni dubbio sull’importanza dell’intelligenza artificiale nell’evoluzione del business è una recente ricerca della School of Management del Politecnico di Milano, che individua i settori a maggiore potenziale di adozione di questa tecnologia in Italia, concentrandosi in particolare su agroalimentare, tessile, arredamento, metalsiderurgico e metalmeccanico, vale a dire i comparti che maggiormente caratterizzano il made in Itlay. L’analisi ha individuato oltre 65 applicazioni AI e 230 diverse possibilità applicative, focalizzate principalmente sulle aree di analisi predittiva e riconoscimento delle immagini e dei suoni. Per alcune applicazioni, come per esempio l’agricoltura di precisione, in cui l’AI aiuta a definire trattamenti e piani di coltivazione personalizzati per ciascuna pianta, la ricerca ha evidenziato come questa tecnologia coinsenta potenzialmente di ottenere risparmi fino all’80% nei costi e nell’utilizzo di fattori produttivi, come acqua, diserbanti, insetticidi e altri.

Le eccellenze italiane nell’adozione dell’intelligenza artificiale – Sotto il profilo delle singole attività e mansioni, lo studio ha sottolineato come riduzione dei costi, dei tempi di produzione e di risposta ai clienti, aumento dell’efficienza e miglioramento dei prodotti, oltre a controllo della qualità e pianificazione avanzata, siano gli aspetti su cui l’AI possa portare i maggiori benefici. Al punto da consentire alle aziende una crescita significativa nel proprio mercato di riferimento, come hanno testimoniato due aziende italiane rappresentative del cluster di intervistati dai ricercatori come esempi di adozione matura dell’AI nel nostro Paese.

La prima è Saccheria Franceschetti: nata nel 1939 per produrre sacchi da vecchi tessuti, conta oggi 50 addetti ed è il terzo distributore di imballaggi flessibili in Europa. Attraverso l’adozione di soluzioni AI per l’ottimizzazione dei magazzini e della logistica, l’azienda riesce oggi a monitorare in tempo reale i processi aziendali dalle forniture alla consegna. “Grazie anche a questo efficientamento – spiega il presidente Luigi Franceschettiil fatturato è salito dai 16 milioni del 2015 ai quasi 20 previsti nel 2019 e la marginalità è raddoppiata. Dato ancora più interessante, il numero di contestazioni per errori occasionali si è enormemente ridotto, fidelizzando ulteriormente i nostri clienti”.

L’altra azienda analizzata dai ricercatori del Politecnico di Milano è Agrintesa, che riunisce una comunità di 4mila aziende agricole, prevalentemente di piccole e medie dimensioni: grazie all’AI, viene utilizzato il riconoscimento visivo per selezionare parte della sua produzione da oltre 440mila tonnellate l’anno. “I risultati sono stati evidenti: si sono ridotte le contestazioni dei clienti per la qualità del prodotto e il processo è diventato più rapido ed efficiente”, conferma Federico Cavassi, Responsabile Magazzini e Logistica di Agrintesa. “Entro due anni – aggiunge – contiamo di vedere anche un miglioramento consistente della marginalità”.

Due esempi che mostrano un ampio ventaglio di possibilità applicative dell’intelligenza artificiale per le Pmi italiane, con possibili ricadute in grado non solo di migliorare i risultati della singola impresa, ma di contribuire a un’innovazione dei loro modelli di business, aiutando il sistema industriale a valorizzare le proprie eccellenze e a superare alcune debolezze strutturali, dalla scalabilità delle soluzioni offerte al miglioramento dell’efficacia dell’azione commerciale.

Il servizio completo a cura di Matteo Castelnuovo è pubblicato su bimag.it) https://www.bimag.it/speciale-aixa/google-lintelligenza-artificiale-al-servizio-delle-imprese-italiane_455856/