Inizia l’era dei drink con la marijuana light. Matteo Di Ienno VIDEO

Comincia l’era dei cocktail con la marijuana light.

È se è presto per dire se sarà una tendenza destinata a consolidarsi o solo una moda passeggera, è certo che da Milano a Firenze, da Roma ad Alghero oggi sono sempre di più i barman che sperimentano la canapa alimentare (senza THC) come ingrediente per i loro drink.
Ne parleremo presto in una lunga inchiesta per Mixer cartaceo.

La vaporizzazione deve essere effettuata con un riscaldamento graduale delle ventole che alimentano il braciere fino ad arrivare ad un massimo di 180 gradi (Andrea Fiore)

Intanto qui vi proponiamo il video realizzato alla finale italiana di World Class, in cui il finalista Matteo Di Ienno (bar manager del Locale di Firenze con Andrea Fiore) presenta un Whal Von Sven con Don Julio Anejo, pompelmo rosa chiarificato, liquore di Bergamotto e shrub di frutti rossi home made accompagnato da un sacchetto di carta fata, riempito con il Volcano (vaporizzatore) di vapore al profumo di erba light preriscaldata gradualmente.

“Utilizziamo la EasyJoint in differenti forme, sempre attenti a rispettare la legge. La vaporizzazione deve essere effettuata con un riscaldamento graduale delle ventole che alimentano il braciere fino ad arrivare a un massimo di 180 gradi, per evitare la combustione”, spiega Di Ienno.

Il Freejoint di Fabio Camboni (tra i protagonisti della prossima inchiesta sulla marijuana light nei drink)

Voi non avete mai pensato, per introdurre un elemento di novità, di usare la canapa alimentare (senza THC) nei vostri drink?