Indino, Silb: “Per le discoteche ancora incertezze sulle riaperture”

Discoteche ancora chiuse, e nessuna certezza su quando potranno riaprire. Il grido di allarme arriva da Gianni Indino, presidente Silb Emilia-Romagna, che non usa mezze parole di fronte alle (mancate) iniziative prese dall’esecutivo nel decreto Sostegni ter appena approvato. 

Ogni mese affrontiamo mediamente 15mila euro di spese e viviamo nell’incertezza, in altri Paesi programmano già la stagione“, dice Indino che sottolinea come siano ancora del tutto incerte le date di riapertura delle discoteche. “Ad oggi non sappiamo quando si potrà tornare a ballare in pista. Dubito a breve anche perché dall’1 febbraio le misure restrittive saranno aumentate sotto alcuni punti di vista”.

Intanto, il tema delle chiusure si accompagna alla protesta sui costi di gestione dei locali. “Mentre in Spagna e in particolare a Ibiza le discoteche hanno già annunciato le inaugurazioni di Primavera dobbiamo solo pagare. Quanto ancora dobbiamo aspettare?”, è la riflessione di Indino.

Secondo le stime del Silb, il gestore di una discoteca affronta mediamente una spesa mensile pari a 15mila euro, “a cui si aggiungono numerosi altri costi a partire da quelli dell’energia, schizzata per altro alle stelle. Prima pesava nell’ordine di 2000 euro al mese ma ora i prezzi sono lievitati”.

Ma per il presidente del sindacato anche quella del gas è una bolletta che a fine mese si fa sentire. “Prima pesava circa 1.300 euro al mese ora anche in questo caso il costo è salito alle stelle. Per non parlare di quelle del telefono e dell’acqua“. Risultato: considerati i costi dei dipendenti e dei collaboratori, la Tari, l’Imu e i contributi si arriva a sfondare il tetto dei 30mila euro al mese.

Motivo per cui il sindacato ritiene non sufficienti i 10mila euro una tantum messi in campo dal governo con l’ultimo decreto. “Un insulto ai lavoratori e alle imprese di questo settore“, è la conclusione di Indino.