Green pass, variante delta e speranze per il turismo

1° luglio: debutto ufficiale per il green pass europeo. Primi dati sul turismo straniero. Nubi in vista a causa delle varianti.

E mentre la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen dichiara: “La stragrande maggioranza degli Stati membri dell’Ue è pronta a rilasciare e verificare i certificati e: “Sono già stati generati più di 200 milioni di green pass“, Assoturismo Confesercenti annuncia che il passaporto verde – con il suo esordio del 1° luglio – ha già generato 2,2 milioni di presenze straniere in più per la stagione estiva.

Un dato emerso dalle segnalazioni delle imprese e che fa ben sperare. Anche se per tornare a livelli pre- pandemici mancano ancora più 60 milioni di pernottamenti stranieri.

La speranza per i prossimi giorni? Che aumentino i last minute.

Quello che preoccupa, però, è la variante Delta che ha già costretto Paesi come Gran Bretagna o Israele a prendere contromisure. Non tanto in quanto più pericolosa, ma perché facilmente trasmissibile.

E in Italia si fa insistente la voce di modificare i criteri per il green pass, attualmente rilasciato dopo 15 giorni dalla prima dose (mentre per quello europeo occorre l’inoculazione di entrambe le dosi per i vaccini bifasici).