Fiere in Italia: via libera anche ai vaccinati non Ema

Dopo l’ok dato dall’ultimo Cdm è arrivato il momento della ripartenza anche per il settore fieristico. Da ora in poi infatti potranno accedere alle manifestazioni che si svolgono in Italia anche gli operatori internazionali vaccinati non Ema in possesso del risultato negativo di un tampone valido 48 ore.

Il riconoscimento dello status vaccinale del Paese di origine integrato da tampone in caso di non conformità con quello italiano consente alle fiere di tornare ad essere hub strategici per il business delle pmi del made in Italy“, è il commento espresso dal presidente di Aefi, Maurizio Danese.

Che ha aggiunto: “Si tratta di una boccata di ossigeno che permetterà di garantire pieno carattere internazionale alle decine di manifestazioni rinviate nel primo bimestre soprattutto a causa di importanti defezioni da parte di operatori dei Paesi terzi“.

Un successo, quello sancito dal nuovo decreto Covid, anche per le imprese del made Italy e per il turismo d’affari generato dall’industria fieristica che, prima del Covid, registrava un indotto di oltre 23 miliardi di euro l’anno.