appuntamenti
24 Febbraio 2026
Uscire “a farsi un Gin Tonic” è un gesto semplice, quasi banale. Eppure, dentro quel bicchiere, fatto di gin, tonica e ghiaccio compatto, c’è una gradazione che può arrivare intorno al 6-7% vol., a seconda delle proporzioni. Non è un dettaglio tecnico: è la misura di quanto questo drink, apparentemente leggero, sia in realtà un concentrato di storia, potere coloniale, medicina, marketing, ritualità urbana. È su questa densità culturale che si innesta “Esco a farmi un Gin Tonic”, il format ideato e condotto da Max Morandi, divulgatore e formatore che negli anni ha costruito un pubblico attento attraverso masterclass e incontri dedicati al distillato, lavorando su botaniche, storia e consumo consapevole. Oggi sceglie il teatro come nuovo spazio narrativo e trasforma la lezione tecnica in uno spettacolo di 90 minuti. Il prossimo appuntamento è fissato per il 13 marzo al Teatro Filarmonico di Piove di Sacco (Pd): l’evento è organizzato da S.E.T.A. ODV e sostiene il progetto Mettiamo Radici – Bosco di SETA, dedicato alla creazione del bosco di pianura nella bassa padovana (prenotazioni qui).
Del resto, se il gin può permettersi di salire su un palco è perché negli ultimi anni qualcuno ha lavorato per costruirne una cultura solida. Percorsi come Esperienza Gin hanno indicato la strada, formando un pubblico capace di andare oltre la moda e interessato alla storia, alle tecniche, al contesto. Il teatro non cancella quel percorso: lo estende, lo rende spettacolare. Morandi intercetta questa maturità del pubblico e la traduce in un linguaggio diverso. Slide dinamiche, interazioni, figuranti in sala, i vinili che girano con il dj Matteo Capuzzo, a costruire una colonna sonora che accompagna il racconto. E soprattutto un ponte concreto con il territorio: il biglietto include un token da spendere nei locali partner della città, dal Pavoni al Botanic, dal Bolla al QB, riportando le persone fisicamente nei bar dopo lo spettacolo. Non è solo intrattenimento: è una strategia. Per il settore, questo è forse l’aspetto più interessante. In un momento in cui il fuori casa compete con l’intrattenimento domestico e digitale, la formazione tradizionale rischia di parlare solo agli addetti ai lavori. Qui invece la divulgazione diventa esperienza, coinvolge un pubblico eterogeneo e genera traffico reale nei locali. È un modello che merita attenzione: non sostituisce il banco, lo rafforza.
«Il Gin Tonic ha salvato più vite e menti inglesi di tutti i medici dell’Impero», avrebbe detto Winston Churchill. Dietro la battuta c’è la storia del chinino contro la malaria e di un rimedio sanitario trasformato in rituale sociale. Portare questo racconto in teatro significa ricordare ai bartender che ogni drink è un dispositivo culturale. Non basta scegliere la tonica giusta: serve costruire narrazione. E forse è proprio questo il segnale più interessante. Il gin non è più soltanto prodotto o trend, ma linguaggio. Quando un distillato arriva a teatro significa che ha superato la fase della moda. Significa che è entrato nel racconto collettivo. E per chi lavora dietro il banco, questa è la vera sfida dei prossimi anni: non servire solo un buon Gin Tonic, ma saperne raccontare la storia.
Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:
Oppure rimani sempre aggiornato sul mondo del fuori casa iscrivendoti alla nostra newsletter!
POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE
24/02/2026
Nel percorso di costruzione identitaria dei gin contemporanei esiste una differenza netta tra chi utilizza l’estetica come decorazione e chi la utilizza come linguaggio. Ginarte appartiene...
24/02/2026
Lavazza torna in comunicazione con la campagna corporate di brand, “Pleasure Makes us Human”, lanciata a livello globale nel corso del 2024. La campagna racconta la capacità intrinseca...
24/02/2026
E' iniziato il conto alla rovescia per l'ottava edizione di Splash Hospitality Expo, in programma dall'8 all'11 marzo 2026 alla Fiera del Levante di Bari. Con oltre 3.000 metri quadrati di...
23/02/2026
Altro che cocktail: il tiki è uno stile di vita, un modo per superare i propri limiti e scoprirsi ogni giorno diversi. Perché la miscelazione è tecnica, ma il vero motore di un tiki bar sono la...
A cura di Domenico Apicella
I NOSTRI PORTALI
Quine srl
Direzione, amministrazione, redazione, pubblicità
Tel. +39 02 864105 | Fax +39 02 72016740 | P.I.: 13002100157
©2026 - Tutti i diritti riservati - Responsabile della protezione dati: dpo@lswr.it
Privacy Policy