fipe
17 Febbraio 2026
Un fenomeno, in crescita, preoccupa Silb-Fipe, il Sindacato italiano locali da ballo aderente a Confcommercio. A parlare è il presidente Maurizio Pasca, che di fatto denuncia il cosiddetto “soft clubbing” e “clubbing a colazione” che vede dj set e momenti danzanti organizzati all’interno di locali pubblici e altre attività non inerenti al pubblico esercizio non autorizzati all’attività di pubblico spettacolo. Eventi che, come di facile intuizione, si svolgono nelle ore diurne.
«Comprendiamo l’evoluzione dei linguaggi musicali e delle abitudini sociali delle nuove generazioni - dichiara Pasca -, ma non si può confondere un momento di intrattenimento con un’attività di pubblico spettacolo. Ballare, creare affollamento, organizzare dj set con persone che si muovono e stazionano in spazi non progettati né autorizzati per questo tipo di eventi significa esporre il pubblico a rischi concreti».
IMPERATIVO SICUREZZA
Il presidente Silb richiama con forza il tema della sicurezza: «Dopo tragedie che hanno segnato profondamente l’opinione pubblica, come i fatti di Crans-Montana, non possiamo permetterci leggerezze. Quando si genera un assembramento in un locale privo delle necessarie autorizzazioni, senza piani di emergenza adeguati, senza controllo delle capienze, senza personale formato e senza misure di safety e security, si crea una situazione potenzialmente pericolosa».
Secondo Silb-Fipe il fenomeno del “soft clubbing” rischia di alimentare una pericolosa zona grigia normativa. «Il punto - prosegue Pasca - non è l’orario, non è il fatto che si balli di mattina anziché di notte. Il punto è che il ballo è un’attività regolamentata. Esistono norme precise, autorizzazioni, verifiche tecniche, limiti di capienza, requisiti strutturali e professionali che i locali da ballo rispettano scrupolosamente. Non è accettabile che si improvvisino eventi danzanti in spazi che nascono per tutt’altra funzione. I nostri imprenditori investono risorse ingenti per garantire sicurezza, insonorizzazioni, uscite di emergenza, vigilanza e rispetto delle regole. Consentire che si balli in luoghi non autorizzati significa creare una distorsione del mercato e penalizzare chi opera nella piena legalità».
LO SFONDO SOCIAL
Il sindacato evidenzia, inoltre, come il fenomeno sia diventato rapidamente virale sui social media, alimentato da video e contenuti condivisi senza alcuna attenzione alla legalità e, soprattutto, senza preoccuparsi dell’incolumità delle persone coinvolte. La ricerca di visibilità e di nuove tendenze non può prevalere sulla sicurezza. Quando un format si diffonde per imitazione, senza verificare il rispetto delle regole, il rischio è che si moltiplichino situazioni fuori controllo, ammonisce il sindacato. Il presidente conclude con un appello alle istituzioni e agli operatori: «L’innovazione nei format è legittima e può essere uno stimolo positivo per il settore, ma deve avvenire nel rispetto delle norme. Non si può ballare in luoghi non autorizzati. La sicurezza delle persone viene prima di ogni tendenza o moda del momento. Chiediamo controlli rigorosi e un richiamo chiaro al rispetto delle regole, per evitare che un fenomeno nato come esperienza di socialità si trasformi in un serio problema di ordine e sicurezza pubblica».
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