Come ballare in un igloo

Siamo in Tirolo, nella vicina Austria, per la precisione a Mainhofen, sede di uno dei festival musicali più atipici in assoluto: lo Snowbombing.

Atipico anche e soprattutto per le location prescelte, una su tutti, un igloo, trasformatosi per alcuni giorni ed alcune notti in Arctic Disco, ubicata a quasi duemila metri di altezza, e raggiungibile esclusivamente con le funivie.

Da quando esiste Arctic Disco?

"Esiste dalla prima edizione di Snowbombing, per la precisione dal 2006 – spiega con la consueta dovizia di particolari Clare Dover, responsabile dell’ufficio stampa di Snowbombing – La compagnia locale che gestisce le funivie ha voluto creare un sito permanente che fosse un’attrattiva per i turisti e gli sciatori.

Durante la stagione invernale, funziona come un piccolo hotel, e può essere utilizzato come punto di ritrovo e di ristoro.

Durante Snowbombing si trasforma in una discoteca”.

The Arctic Disco è un sito che non lascia indifferenti, curato in ogni dettaglio dal punto di vista del design che dei contenuti, arricchito da una serie di sculture divertenti e ricavate – ovviamente – dal ghiaccio. Ogni anno, uno staff composto da otto persone ci lavora a tempo pieno per tre settimane, al fine di farlo trovare pronto per tutta la durata di Snowbombing.

Una discoteca a zero gradi

La procedura di realizzazione della discoteca viene ripetuta ogni anno a dicembre. Si parte da un guscio gonfiato che configura la struttura in quanto tale; viene coperto dalla neve resa ghiacciata e che viene posta sopra il guscio, prendendone la forma. Fissata la parte esterna, si definiscono i muri interni, consolle, bar e mini-aree dedite al privè. La temperatura interna rispetta l’isoterma di zero gradi, caratteristica che consente alla discoteca di non sciogliersi sino a primavera inoltrata.

L’impianto audio viene importato direttamente dalla Gran Bretagna: Funktion 1 System per le serate vere e proprie da discoteca e D&B Sound per i concerti. Per quanto concerne le luci, non ci si rivolge ad un impianto particolare, ci si preoccupa più che altro di garantire un percorso sicuro al pubblico presente, sia all’interno che all’esterno del sito. La capienza consentita è di circa 300 persone. Ci si arriva esclusivamente con le funivie, e tutto viene disciplinato con rigore britannico, con contapersone sia in partenza che all’arrivo delle funivie medesime. Quando si arriva a destinazione si viene accolti dal personale dell’organizzazione che spiega nel dettaglio che cosa sia consentito e che cosa non sia consentito fare: per chi fatica a reggere il gelo, oltre a robuste dosi di alcool, viene messo a disposizione un falò all’aperto, che consente di superare le difficoltà dovute alla temperatura in alta quota.

Fatboy Slim e Kasabian tra le stelle della Arctic Disco

All’interno i bar offrono sia bevande alcoliche, bibite, energy drink e anche apprezzatissimi snack energetici e wafer al cioccolato. Decisamente per stomaci forti, invece, una sorta di vin brulé che viene servito dai dispenser e mischiato al rum. Lo scrivente non beve alcolici quindi resta la persona meno indicata a darne un giudizio tecnico ed organolettico; lo stesso valga per il nuovo trend proveniente dai clubbers del Nord Europa, ovvero un shottino ricavato da un mix tra power drink e digestivo.

Per fortuna, la musica resta la migliore risposta a chi voglia scaldarsi in maniera naturale. Quantomeno in contesti di questo tipo. Alla Arctic Disco i guests non mancano mai: in questi anni vi sono esibiti icone assolute quali Fatboy Slim, Kasabian, deejays provenienti dal Fabric di Londra e tanti altri ancora. L’impianto diffonde la musica sia all’interno che all’esterno dell’igloo, così come all’ora del tramonto non mancano esibizioni dal vivo all’aperto. Poi il sole scompare dietro le montagne, e se si è fortunati si gode della luce della pallida luna.

Decisamente innovativo, infine, il sistema di pagamento all’interno del locale. È infatti possibile acquistare un braccialetto di plastica simile ad un orologio e che funziona come una carta prepagata. Il tutto sponsorizzato dalla Barclaycard, divisione specializzata in carte di credito della banca inglese Barclays, title sponsor – giusto per dirne una – della Premier League, il campionato di calcio inglese. Qualunque iniziativa imprendioriale, anche la più geniale, non può certo prescindere da sponsorizzazioni di un certo peso. Anche su questo fronte, ahinoi, l’Italia ha ancora molto da imparare.

SNOWBOMBING: LO SPRING BREAK EUROPEO
Il festival Snowbombing si svolge in Austria, per la precisione a Mainhofen, in Tirolo. In calendario ad aprile, costituisce di fatto lo spring break europeo, ovvero la pausa di primavera che gli studenti si prendono con l’approssimarsi del cambio di stagione. Di origine statunitense, in Europa viene celebrato soprattutto dalle popolazioni anglosassoni e scandinave.
Gli inglesi hanno eletto proprio Snowbombing come uno dei loro ritrovi prediletti, grazie ad un riuscito mix tra sport invernali di giorno e feste con dj’s di notte.    A Mainhofen si balla non soltanto negli igloo ma anche nelle foreste, per quanto non manchino le discoteche ed i pub istituzionali. Anche i menù dei ristoranti e le carte dei bar si uniformano ai giusti d’ Oltremanica, mostrando una duttilità alimentare in grado di accontentare la propria clientela di riferimento.
Nell’edizione 2013, Snowbombing ha radunato oltre 5mila persone ed ha visto esibirsi circa 150 artisti in quindici location diverse. L’80 per cento dei presenti proveniva dalla Gran Bretagna, il 20 per cento dal resto d’Europa.