Coldiretti, a Expo contro lo “sfregio del Made in Italy”

Si va dal Thai Pesto, versione orientale del pesto ligure rivisitato in versione orientale al kit statunitense che consente di preparare in casa Barolo e Parmigiano (ovviamente con appositi preparati in polvere), per arrivare alla “SauceMaffia” del Belgio alla Zottarella al caffè “Maffiozzo” in Bulgaria. In almeno un Paese su quattro tra quelli che partecipano ad Expo, ahi ahi, sono infatti prodotte e commercializzate “fantasiose ed imbarazzanti interpretazioni di piatti e prodotti alimentari falsamente italiani in sfregio all’identità del Made in Italy”: lo denuncia uno studio della Coldiretti diffuso proprio ad Expo.

Così Coldiretti corre ai ripari e, presso l’Esposizione Universale di Milano, ha organizzato una vera e proprio mostra per mettere al riparo i consumatori e denunciare questi “sfregi del made in Italy”. “Sono solo alcuni esempi a testimonianza che ad essere sfregiati in Italia non sono solo i monumenti. Ma Expo può rappresentare un momento di svolta per la tutela del patrimonio alimentare italiano, il più apprezzato, ma anche il più offeso nel mondo” ha spiegato il presidente di Coldiretti, Roberto Moncalvo.