Cibo surgelato: è reato se non è scritto sul menu?

Tentativo di frode in commercio. E’ questo il reato in cui incorre il proprietario di ristorante, pub o pizzeria se non indica sul menu che alcuni degli ingredienti sono surgelati. E, attenzione: il reato si configura al di là del fatto che il cibo sia stato o meno consumato dal cliente. Conta infatti – dice il sito La legge per tutti sulla scorta di una recente sentenza della Cassazione – l’aver indotto in errore il consumatore il quale, in assenza di esplicita specificazione sulla carta, potrebbe ritenere che le pietanze indicate siano confezionate con alimenti freschi.

Ai fini dell’integrazione del reato di tentativo di frode in commercio – sostiene la Corte Suprema – nell’ipotesi in cui siano detenuti per la somministrazione alimenti congelati o surgelati all’interno di una rivendita, senza che sia indicata tale caratteristica, è irrilevante che tali trattamenti avvengano in fase di lavorazione o a prodotto finito, posto che non è oggetto di contestazione il procedimento produttivo o di conservazione degli alimenti, ma la mancanza di adeguata informazione ai consumatori, ai quali i prodotti vengono presentati come freschi.

Il cliente può, oltre a rifiutarsi di pagare il conto, denunciare il proprietario del locale ai Carabinieri, ai Nas o all’Asl.