Bonus chef 2022: arrivano le prime istruzioni per richiederlo

Con la recente adozione del decreto attuativo, arrivano finalmente le prime istruzioni su come richiedere il bonus chef 2022.

In totale, ammontano a tre milioni di euro le risorse messe a disposizione dall’esecutivo per garantire un credito di imposta a cuochi professionisti, autonomi o dipendenti, pari al 40% delle spese sostenute per l’acquisto di attrezzature e materiali e formazione, il tutto fino a un massimo di 6.000 euro.

 

Requisiti e modalità di richiesta

L’arrivo del decreto attuativo, quindi, non rende concreta la possibilità di presentare domanda ma fornisce le prime istruzioni da seguire per richiederlo. Prima di tutto, per accedere al credito d’imposta è necessario rispondere ai seguenti requisiti:

  • essere residenti o stabiliti del territorio dello Stato;
  • essere alle dipendenze almeno a partire dal 1° gennaio 2021, con regolare contratto di lavoro subordinato, di alberghi e ristoranti, o svolgere come lavoratori autonomi, titolari di partita IVA, attività di cuoco professionista svolta presso le stesse strutture (anche senza essere in possesso del codice ATECO 5.2.2.1.0);
  • essere nel pieno godimento dei diritti civili.

La richiesta del bonus chef deve riguardare le seguenti spese sostenute dal 1° gennaio 2021 al 31 dicembre 2022:

  • acquisto di macchinari di classe energetica elevata destinati alla conservazione, lavorazione, trasformazione e cottura dei prodotti alimentari;
  • acquisto di strumenti e attrezzature professionali per la ristorazione;
  • partecipazione a corsi di aggiornamento professionale.

Il decreto specifica che il pagamento deve essere stato effettuato tramite conti correnti intestati al soggetto beneficiario e con modalità che consentono la piena tracciabilità e l’immediata riconducibilità alla relativa fattura o ricevuta.

 

Domanda al Mise

I cuochi che possono richiedere il bonus chef 2022 potranno presentare domanda al Mise per ottenere il credito s’imposta pari al 40 per cento delle spese sostenute solo al termine del periodo di copertura dell’agevolazione.

Tramite la procedura telematica che sarà attivata sul portale istituzionale, sarà possibile presentare una sola istanza. In attesa che arrivi il provvedimento del Direttore generale per gli incentivi alle imprese del Mise, per il momento si sa che nella domanda sarà necessario inserire le seguenti informazioni:

  • il possesso dei requisiti previsti per l’attribuzione dell’agevolazione;
  • l’elenco delle spese sostenute con la documentazione anche a sostegno della tracciabilità dei pagamenti;
  • la documentazione utile a provare di essere alle dipendenze, con regolare contratto di lavoro subordinato, di alberghi e ristoranti, ovvero titolari di partiva IVA per attività di cuoco professionista almeno a partire dalla data del 1° gennaio 2021.

Una volta ottenuto, il credito d’imposta potrà essere utilizzato esclusivamente in compensazione utilizzando il modello di pagamento unificato F24 in via telematica. A gestire la procedura di verifica ed erogazione dei bonus fiscali sarà il ministero dello Sviluppo con il supporto di Invitalia, l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa Spa.