Il Dry compie 11 anni. Sirabella: «Per il futuro ci piacerebbe guardare oltre confine»

Dry, undici anni e non sentirli. Era la sensazione palpabile alla festa che celebrava il compleanno di Dry, cocktail bar milanese tra i primi a proporre l’accoppiata – allora quasi rivoluzionaria – tr...

Condividi l'articolo

Dry, undici anni e non sentirli. Era la sensazione palpabile alla festa che celebrava il compleanno di Dry, cocktail bar milanese tra i primi a proporre l’accoppiata – allora quasi rivoluzionaria – tra pizza napoletana e cocktail d’autore. 

Anche quest’anno la ricorrenza dell’apertura, avvenuta nel 2013, è stata l’occasione per dare il là a una settimana di festeggiamenti con il Back to Dry, con bartender arrivati da vari angoli del mondo: da Alina Lucia del Flying Dutchmen Cocktails (Amsterdam) ad Alexandra Purcaru di Selva (Oaxaca), da Nikos Bakoulis di Line (Atene) a Giacomo Gaggero e Vito Nicotra di Truffle Pig (Berlino). E poi, Carlos Santiago di The Royal Cocktail Club (Porto) e Heitor Albanese (Widder by the Living Circle, Zurigo), Riccardo Cunteri (Lucky Schmucks - Barcelona) e Georgios Komninakis (Two Schmucks - Barcellona), per concludere con Francesco Delfino di Henson’s (Londra).

La settimana di festeggiamenti è iniziata con un party with friends, che ha riunito amici e colleghi dei più noti bar milanesi e della scena più innovativa della ristorazione cittadina. Tra questi Modus, Ciacco, Rost, i giovani di Lafa, e tanti altri. Un bello spaccato di quello che sta succedendo in città.

Abbiamo chiesto a Lorenzo Sirabella, pizzaiolo egregio e anima del locale insieme al bar manager Edris Al Malat, conto di tutto ciò.

Undici anni di Dry: com’è andata?

Con il mese di settembre abbiamo celebrato un anno ricco di incontri e contaminazioni, di nuovi rapporti e nuovi amici di Dry che sono venuti a trovarci, al bancone e non solo. Avere avuto per una settimana bartender da importanti realtà internazionali ha confermato la direzione che Dry sta prendendo in maniera sempre più decisa, guardando oltre le semplici definizioni di cocktail bar o pizzeria ma diventando sempre di più uno spazio aperto, che rinnova la propria identità senza tradirla, continuando a essere un luogo, appunto, di socialità.


Ero alla festa e sono rimasta colpita dall’energia, ma anche dalla sinergia che avete attivato sia con altri cocktail bar milanesi sia con realtà della ristorazione. Eppure si lamenta spesso come sia difficile a Milano “fare squadra”…

Sono molto felice di questa nuova energia che si respira nel nostro mondo, fare squadra è più importante della singola personalità e in un ambiente come il nostro non è affatto scontato e noi stiamo lanciando il nostro messaggio mettendoci a disposizione. Molti della mia generazione sono interessati e aperti a queste collaborazioni, dimostrando che anche insieme le varie personalità possono emergere quando si parte da una base di stima e fiducia reciproca. Chiedere a così tanti professionisti di sottoporsi a uno sforzo extra portando la propria squadra non è mai scontato e ringrazio tutti per questa generosità e voglia di mettersi in gioco. Essere insieme è già un’idea di futuro, e credo che continueremo a divertirci insieme.


Come è cambiata la scena milanese in undici anni, e come è cambiato Dry?

DryMilano non cambia, si evolve. Ed è nel suo DNA essere così aperto ad accogliere e restituire seguendo le proprie regole, senza tradirsi. La scena milanese cambia, adesso è più internazionale, c'è più offerta per tutti, è difficile trovare la propria dimensione. Ma creare un’atmosfera sempre aperta, ma con una forte identità riesce a nutrire interesse e a fidelizzare i nostri clienti, che qui sanno sempre di poter bere e mangiar bene.

Quali i progetti per l’immediato futuro e magari anche per i prossimi (undici) anni?

Ci piacerebbe guardare sempre più oltre confine senza snaturarci.

  • i festeggiamenti del Dry Milano
    i festeggiamenti del Dry Milano
  • i festeggiamenti del Dry Milano
    i festeggiamenti del Dry Milano
  • Lorenzo Sirabella ed Edris Al Malat (foto di Silvia Sirpresi)
    Lorenzo Sirabella ed Edris Al Malat (foto di Silvia Sirpresi)
  • le pizze del Dry Milano
    le pizze del Dry Milano
Immagine /

illycaffè, la nuova illy Art Collection unisce arte e diritti umani

10 ottobre 2024 | Redazione

È dedicata a "Progetto Genesi" la nuova illy Art Collection, presentata in anteprima alla fiera d’arte contemporanea Frieze London e firmata da Monica Bonvicini, Binta Diaw, Simone Fattal e Shirin Nes...

Norbert Niederkofler, a fine anno si chiude il suo percorso da Horto

19 ottobre 2026 | Redazione

Il 31 dicembre 2026 si concluderà la collaborazione dello chef tristellato Norbert Niederkofler, che ha accompagnato Horto nei suoi primi quattro anni, contribuendo in modo significativo alla costruzione della sua identità e alla sua crescita.

Notizie correlate

Compagnia dei Caraibi porta in Italia il venezuelano Rum Tepuy

19 ottobre 2026 | Redazione

Il nuovo rum super premium si presenta in due referenze: Monumento e Destino, entrambe con una gradazione alcolica del 40% vol. e affinate in botti ex-Sherry

Amaro del Ciclista "Le Frecce": sei nuove salite leggendarie da collezionare

19 ottobre 2026 | Redazione

Ogni Freccia custodisce una bottiglia di Amaro del Ciclista Originale da 70 cl e due bicchieri serigrafati all’interno del caratteristico astuccio a forma di freccia

La nuova vita di Ballor: Vermouth, Gin e Amaro per festeggiare i 170 anni del brand

15 ottobre 2026 | Giorgio Maggi

La rinascita del brand si è concretizzata in tre prodotti creati dai master blender di Casa Bonollo: Ballor Vermouth (Il Vermouth di Paul), Ballor Gin (Il Gin di Emilie), Ballor 100 (L’Esotico Italiano - L’Amaro di Henry)

Grappa e Tiramisù si incontrano: Distilleria Castagner crea “DIECIeLODE”

14 ottobre 2026 | Redazione

La grappa, studiata per esaltare i 10 aromi del dolce più amato, è stata presentata a Treviso in occasione della 10 °Tiramisù World Cup”

Disitilleria Quaglia: le ultime new-entry sono Aperifree e Vermouth

13 ottobre 2026 | Redazione

Dal 12 al 14 ottobre la storica distilleria piemontese torna per il sesto anno consecutivo al Bar Convent Berlin. Riflettori puntati sulle release più recenti, in un’edizione che mette al centro nuovi consumi, innovazione e cultura del bere.

Abbonati al magazine

Mixer Magazine 390 - Ottobre 2026
10 2026

Primi. E poi?

Vuoi avere molto, molto di più? Registrati gratuitamente per avere accesso alle funzionalità avanzate
Registrati