Bar e ristoranti: il divieto di entrare per Fido e l’incertezza normativa

“Io non posso entrare”. Questa la scritta che non di rado campeggia sulle porte e sulle vetrine di bar e ristoranti, a dire che gli amici a quattro zampe non sono graditi. Ma è sempre legittimo apporre un simile cartello, si chiede Valeria Zeppilli sul sito specializzato StudioCataldo.it? In generale – si legge sul website – da qualche tempo è caduto il tabù secondo il quale la presenza di cani all’interno di locali in cui si somministrano cibi e bevande sia di per sé incompatibile con le norme igienico-sanitarie, con la conseguenza che se si decide di ammettere Fido non si fa nulla di male, a meno che non lo si faccia entrare anche nei luoghi in cui i cibi e le bevande sono preparati. Nel qual caso le cose cambiano e si rischia una bella sanzione. Se si legge la questione in senso opposto, però, non si riesce ad avere una grande chiarezza su come comportarsi. Ovverosia: il divieto di accesso dei cani è sempre valido? La scelta è nella totale discrezionalità del gestore? In generale sembrerebbe di sì, dato che la normativa nazionale non si occupa della questione in maniera chiara e la maggior parte dei Comuni e delle Regioni non pongono previsioni particolari in materia lasciando nei fatti l’incertezza.

Insomma – conclude il sito -, le situazioni che si possono trovare a seconda del Comune nel quale si vive o si va in vacanza sono completamente diverse e rendono davvero difficile capire come comportarsi quando si è a spasso con Fido. Di certo, per ora se si vede il cartello di divieto e non si conosce bene la normativa comunale, è meglio restare fuori.