Andy Fletcher dei Depeche Mode al Joia di Sant’Antimo

Dopo due anni di assenza dall’Italia il tastierista dei Depeche Mode arriva in Campania, più precisamente al Joia di Sant’Antimo. Andy Fletcher suonerà per l’Andy Fletcher of Depeche Mode on DJ Set in programma venerdì 4 dicembre 2015.

Unica tappa italiana quella al Joia in cui Andy Fletcher sarà in consolle per selezionare un sound electro, molto legato agli anni ottanta e proporre i brani che hanno fatto da colonna sonora alla sua carriera artistica. Tra i pezzi in programma anche gli innumerevoli remixes prodotti con i Depeche Mode.

""Andy Fletcher è uno dei membri dello storico gruppo inglese, che ha venduto 70 milioni di dischi , poi divenuto anche produttore per la propria etichetta discografica, la Toast Hawaii. Impegnato da tempo come dj in un tour nei club più esclusivi del mondo ora arriva al Joia per quello che è stato pensato come l’evento dell’anno.

Joia Restaurant – Corso Europa n°51 – Sant’Antimo (Napoli).

Andrew John "Andy" Fletcher detto più comunemente Fletch (Nottingham, 8 luglio 1961) è un tastierista e bassista britannico. È uno dei tastieristi e clappisti dei Depeche Mode. Andrew Fletcher in concerto nel 2009 Nella formazione di Basildon sin dal nucleo originario, con il tastierista Vince Clarke, dall’album Speak & Spell (1981), si è principalmente occupato della parte manageriale della band, riducendo di gran lunga il suo contributo musicale in studio. Nel corso degli anni, è diventato persino discografico per l’etichetta Mute, fondando agli inizi degli anni Novanta una propria etichetta chiamata "Toast Hawaii", dal nome del suo toast preferito, nonché titolo di un fantomatico album contenente brani scritti da Fletcher che venne registrato solo su una cassetta, durante la produzione dell’album dei Depeche Mode Some Great Reward, a Berlino nel 1984. La toast Hawaii ha prodotto il duo elettronico femminile "Client".

Sin dall’ingresso di Alan Wilder nei Depeche Mode nel 1982, il ruolo principale di Andy nella band consiste nell’occuparsi degli aspetti manageriali, come le conferenze stampa o le interviste legate alla promozione di un nuovo album. In ogni caso, è stato il collante negli anni bui dei Depeche Mode, nonostante un forte esaurimento nervoso che gli impedì di terminare il Devotional Tour del 1994 (in quell’occasione fu rimpiazzato da Daryl Bamonte). Durante i concerti, è rimasto memorabile per il suo clap (battito di mani) rigorosamente a tempo con il ritmo di ogni pezzo eseguito, e per i suoi simpatici incitamenti al pubblico.