Whisky Week, draft craft mania. Claudio Riva, Ghilardi e Rinaldi: trend

Il pubblico è cambiato. Claudio Riva, co-fondatore di Whisky Club Italia e ideatore della Whisky Week, non ha dubbi in merito. Ecco che cosa piace oggi. E che whisky berremo domani

Negli ultimi due anni si sono affacciati nuovi appassionati più giovani e quindi meno condizionati da storia e brand delle distillerie.

Risultato? “Non si tiene più molto conto del Paese di origine, del metodo di produzione, degli anni di invecchiamento, delle botti usate. Oggi a fare la differenza è l’artigianalità del prodotto. Chi punta su questo vince facile”, spiega Claudio Riva.

claudio rivaEcco quindi, dopo il boom della moda del Giappone (un trend ancora up), arrivare whisky texani, indiani, neozelandesi.

E l’Italia? “Abbiamo una seria cultura dei cereali e della birra. Sul whisky siamo agli esordi, ma mi aspetto una rivoluzione”, puntualizza Riva.

claudio rivaPer adesso abbiamo solo la distilleria Puni, azienda della Val Venosta fondata nel 2010.
Ma Claudio Riva scommette che in dieci anni apriranno altre 100 micro distillerie made in Italy.

Chissà. Comunque la tendenza è in atto: la prima draft craft distillery è nata da poco in Brianza.

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Davide Terzetti e Nicole Cavazzuti

Scopri i nuovi prodotti tra curiosità e trend nel nostro video servizio esclusivo realizzato in occasione della Como Whisky Week, prima manifestazione di settore in presenza da 20 mesi. Un evento dedicato in particolare al pubblico, sostenuto dalle aziende con entusiasmo.

Un evento che, tra parentesi, ha registrato il sold out.

Non conosci Puni?

Dopo oltre tre anni di maturità in botte, Puni ha imbottigliato i primi veri whisky che sono usciti nell’ottobre del 2015. Due le referenze: Puni Nova e Puni Alba. Nova è maturato in botti ex Bourbon con un finishing in botti di rovere europeo ed è un whisky leggero e fruttato. Puni Alba invece è maturato per due anni in botti di Marsala e poi in botti ex-peated ed si caratterizza per gli aromi di frutta scura e torba.