Un caffè con… Sara Brusco

Non fatevi ingannare dal dolce viso di Sara Brusco. Dietro l’apparenza angelica, l’attrice torinese nasconde un carattere grintoso e determinato. Appassionata frequentatrice di bar e ristoranti, è una donna senza peli sulla lingua. E ai gestori suggerisce: «Puntate su fantasia, innovazione e qualità. E non risparmiate sul caffè…”.

Sara Brusco Foto di luigifioravanti.it

Prossimi impegni professionali?
«Attualmente sono in tv con lo spot natalizio di Wind e con la pubblicità di Acqua Lilia. Dal 2 dicembre, inoltre, approderò su Sky Meteo 24 e Sky Tg24 al timone di My Way, un innovativo servizio dedicato alle informazioni sul traffico in autostrada e sulle grandi città: 30 collegamenti al giorno tra le ore 7 e le 22 per essere sempre aggiornati in tempo reale ».

Hai mai lavorato in un bar o ristorante?
«No, ma mio fratello Luca lavora nel campo della ristorazione a Torino da vent’anni. Personalmente, mi piacerebbe provare a fare la cameriera per scoprire emozioni e fatiche del mestiere e per prepararmi a interpretare il ruolo, se mai mi capitasse la possibilità”.

Ti piace andare al bar?
«Sì. Di solito lo frequento a metà mattina per il caffè o a metà pomeriggio per uno spuntino. La prima colazione, invece, la consumo a casa, da sola e in rigoroso silenzio».

Che tipo di bar preferisci?
«I bar storici, quelli che evocano il passato di una città, accoglienti e con luci e ambienti caldi».

E che rapporto hai con il ristorante?
«Adoro cenare fuori casa. Ho una passione particolare per il sushi: almeno a volta alla settimana vado al  giapponese. Inoltre, quando viaggio, tendo ad assaggiare e a provare le cucine tipiche del territorio».

Sara Brusco Foto di Luzzitelli & Danieli

Cosa non sopporti in un ristorante?
«Un’eccessiva attesa, la pasta scotta, il vino bianco tiepido, i bagni sporchi, le cameriere sgarbate e stressate e le materie prime di bassa qualità».

Un consiglio ai gestori per rendere più accattivante l’offerta o l’ambiente di bar e ristoranti?
«Primo, non risparmiare sulla qualità del caffè. Secondo, offrire cibi sani oltre che golosi, e non standardizzati. In alcuni bar, per esempio, non servono i frullati di frutta e in molti non hanno lo zucchero di canna. Insomma, troppo spesso pare non ci sia alternativa ai classici cornetti e alle patatine in busta. Occorrono maggiore fantasia e capacità di sorprendere il cliente con delle novità».

I tuoi locali cuore?
«A Roma frequento spesso i ristoranti giapponesi Gienkai e Sushisen. Ma nonostante viva nella capitale da qualche anno,  sono ancora legata ai locali della mia città natale, Torino. Il mio preferito è il Caffè Elena in piazza Vittorio Veneto 5, risalente alla fine del 1800, storico bar che propone colazioni, pranzi e aperitivi in stile “tapas” con i migliori prodotti piemontesi. E poi, ho un debole per il Caffè del Progresso in Corso San Maurizio 69 B, ideale per l’aperitivo con buffet o per una cena in stile tex mex. Last but not least, adoro la Macelleria Allosso al Quadrilatero Romano in Via delle Orfane 25: come in una tradizionale macelleria, si ordina al bancone la carne, che viene poi cotta sui carboni ardenti e servita al tavolo».

SARA BRUSCO – LA GALLERY

UN CAFFE’ CON…  Una rubrica di Nicole Cavazzuti

Il bar? A qualcuno piace storico, ad altri moderno e polifunzionale. E il ristorante: c’è chi preferisce la trattoria, chi il locale di lusso. I Vip raccontano a Mixer Planet gusti e sogni in fatto di fuori casa. Ecco “Un caffè con…”.  Una rubrica per tutti, non solo per gli addetti ai lavori.

Le puntate precedenti

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