Un caffè con… Paolino Ruffini

Un caffè con… Paolino Ruffini

Prima è diventato popolare sul web con gli irresistibili doppiaggi in livornese dei grandi capolavori del cinema internazionale. Poi ha conquistato il pubblico televisivo con programmi come Stracult e Colorado. E ora Paolino Ruffini ha esordito alla regia con la commedia Fuga di cervelli, remake del campione di incassi spagnolo Fuga de Cerebros. Risultato? Uscito nelle sale il 21 novembre, il film è subito balzato terzo al botteghino. Nelle vesti anche di produttore, sceneggiatore (con Guido Chiesa e Giovanni Bognetti) e interprete, Ruffini è attorniato da Francesco Matano, in arte Frank (650mila Like su Facebook), Guglielmo Scilla, ovvero Willwoosh (65mila visualizzazioni su YouTube), dal duo comico Panpers (Luca Peracino e Andrea Pisani) popolari per Colorado e dalla top model e attrice Olga Kent. Incontrato al party di lancio del sito Melitatoniolo.com , Mixer Planet lo ha intervistato per parlare non solo del suo primo film da regista, ma anche di bar e ristoranti.

Come hai preparato gli attori?
«In modo innovativo e originale: ho chiesto alla produzione che, prima delle riprese, i ragazzi potessero trascorrere con me un paio di settimane a Milano al fine di conoscerci meglio, studiare insieme il copione e legare bene».

Fuga di cervelli è…?
«Un film leggero, fatto con il cuore, dallo spirito molto toscano, incentrato sulle avventure di un gruppo di “sfigati” in trasferta a Oxford per amore. Sono contento di essere riuscito a creare sul set un’empatia e un’interazione particolare che siamo riusciti a trasmettere nella pellicola».

Se ti dico bar?
«Penso al tipico bar dello sport, ma anche alla sala da tè dove puoi organizzare un incontro di lavoro nel pomeriggio».

Che legame hai con i bar?
«Mi garbano. Amo soprattutto i bar polifunzionali, che aprono la mattina per la colazione e chiudono a tarda notte».

Frequenti spesso il ristorante?
«Praticamente tutti i giorni. Ti dico solo che a Livorno, dove ho la residenza, l’anno scorso ho passato appena un paio di settimane. E anche allora non mi sono mai messo ai fornelli».

Com’è secondo te il panorama della ristorazione italiana?
«Valido. Fuori casa, in genere, in Italia si mangia bene. E poi, oggi i ristoratori sono più attenti nella ricerca delle materie prime, anche a fronte di una clientela più consapevole».

Quali suggerimenti daresti ai ristoratori per migliorare l’offerta?
«Se sulla qualità del cibo in genere non si discute, i principali problemi sono legati alla gestione, agli orari e alla svogliatezza nel servizio. Quindi, prima di tutto consiglio di mantenere la cucina aperta fino a mezzanotte, per lo meno nelle grandi città; e poi di selezionare il personale; di offrire un servizio rapido e di ricordarsi che l’arma vincente sono cortesia e sorrisi, che invogliano a ritornare e a spendere di più».

I tuoi ristoranti di riferimento?
«A Genova vado spesso al Fuori Orario, a pochi passi dal Politeama Genovese. Sviluppato in diverse piccole sale, vanta un’atmosfera avvolgente e una cucina che mixa piatti di terra e di mare, come il brasato alla toscana o la tartare di palamita. A Bergamo frequento con piacere l’Osteria D’Ambrosio, celebre per la polenta, i casoncelli e la tagliata. Infine, a Firenze vado al Ristorante Pizzeria Al Teatro, tra piazza Santa Croce ed il Bargello davanti al Teatro Verdi, specializzato in piatti della cucina tipica locale».

 

UN CAFFE’ CON…  Una rubrica di Nicole Cavazzuti

Il bar? A qualcuno piace storico, ad altri moderno e polifunzionale. E il ristorante: c’è chi preferisce la trattoria, chi il locale di lusso. I Vip raccontano a Mixer Planet gusti e sogni in fatto di fuori casa. Ecco “Un caffè con…”.  Una rubrica per tutti, non solo per gli addetti ai lavori.

Le puntate precedenti

Un caffè con… Sara Brusco

Un caffè con… Michela Coppa

Un caffè con… Senit

Un caffè con… Emanuele Biggi

Un caffè con… Ana Laura Ribas

Un caffè con… Diego Abatantuono

Un caffè con… Alessandro Borghese

Un caffè con… Marisa Laurito

Un caffè con… Melissa Satta

Un caffè con… Bruno Barbieri

Un caffè con… Raul Cremona

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