Un buon Mojito non passa mai di moda. History cocktail con Fede Zanchin

Rinfrescante, il Mojito deve avere un buon equilibrio tra dolcezza, alcol e suggestioni mentolate. Quasi finito nel dimenticatoio negli anni Sessanta, è tornato di moda negli anni Ottanta e da allora è sempre stato in auge. Perché se fatto bene, piace a tutti. Le regole da tenere presente? “Lo zucchero va bianco, il lime e la menta non si pestano”, ricorda Federico Zanchin, barman dell’Autostazione di Cittadella. Che qui ci racconta ricetta, storia e curiosità.

LA RICETTA DEL MOJITO
Categoria: Long Drink
Tecnica: Build
Bicchiere: Collins glass
Gradazione: 12-15 gradi
Ingredienti:
5 cl Rum Bianco Cubano
3 cl Succo di Lime fresco
6 Foglie di Menta
2 cucchiaini di Zucchero Bianco
Soda
Preparazione: Versate il succo di lime fresco nel bicchiere e aggiungete due barspoon di zucchero. Mescolate, quindi schiaffeggiate le foglie di menta per risvegliarne i profumi prima di depositarle nel bicchiere. Date una mescolata, senza pestare, e aggiungete il rum bianco e il ghiaccio a cubi nel bicchiere. Mescolate ancora, completate con un top di soda.

Quando e dove è nato?
Il Mojito è nato a Cuba. Leggenda vuole che risalga addirittura alle fine del 1500 e che sia stato ideato dal pirata Francis Drake. Ai tempi, però, era fatto con aguardiente (chiamato anche tafia), zucchero di canna, succo di lime e foglie di menta.
Il Mojito come lo conosciamo noi oggi risalirebbe invece alla seconda metà dell’Ottocento.
La sua nascita è legata alla storia di Facundo Bacardi Massò che, con l’aiuto del franco-cubano José Leòn Boutellier, nel 1855 introdusse un nuovo sistema per produrre rum dal succo di canna da zucchero. Molto più raffinato, morbido e aromatico dell’aguardiente, questo primo rum bianco venne chiamato Bacardi in omaggio al suo inventore. Quando iniziò a essere usato per preparare El Draque, prese il nome di Mojito.

Quando è diventato famoso?
Fuori da Cuba è diventato popolare grazie a Ernest Hemingway, che lo degustava a La Bodeguita del Medio, il locale aperto nel 1942 da Angel Martìnez nel cuore dell’Avana vecchia.

Qualche aneddoto?
Apparve per la prima volta nel romanzo El colera en la Habana del 1833 con il nome di Draquecito. Al cinema ha conquistato persino 007! Nel film Agente 007 – La morte può attendere Bond, a Cuba, lo ordina infatti al posto del suo solito Martini.

Nel tempo sono state create alcune varianti. Ce le ricordi?


Cosmo Mojito: con il succo di cranberry al posto della soda
Mexican Mojito: con tequila invece del rum
Dirty Mojito: si usano rum scuro e zucchero di canna non raffinato, che conferiscono al drink un aspetto più grezzo
Virgin Mojito o Nojito: Mojito analcolico costruito senza il rum e con una maggior parte di soda
English Mojito: con gin al posto del rum e Sprite al posto della soda
Mojito Fidel: la birra chiara sostituisce la soda
Hemingway: con un top di champagne al posto della soda