Turismo: +8% con il green pass. Le stime di Assoturismo Confesercenti

Il green pass (autorizzato dalla UE a partire dal 1° luglio) potrebbe incentivare la ripresa turistica, ma c’è ancora preoccupazione per il turismo russo e quello asiatico.

Per Vittorio Messina, Presidente di Assoturismo Confesercenti, servono misure di sostegno al settore penalizzato dalla chiusura e dalla concorrenza di Paesi ripartiti prima.

L’arrivo del Green pass, cui la UE ha dato il via libera dal 1° luglio, potrebbe generare, nel breve periodo, un aumento del +8% della domanda turistica per la destinazione Italia, pari a circa 2,7 milioni di presenze turistiche estere in più. A stimarlo per l’Adnkronos è Assoturismo  Confesercenti, sulla base delle indicazioni ricevute dagli operatori turistici  italiani. In generale, dovrebbe avere effetti più evidenti nelle regioni del Nord Italia che del Centro e del Mezzogiorno. Il flusso turistico più consistente dovrebbe interessare soprattutto i Paesi europei, mentre c’è ancora preoccupazione per chi lavora con i mercati asiatici e Russia.

“Con il via libera definitivo del Parlamento europeo al green pass arriva una spinta fondamentale e concreta per riaccendere il motore del turismo. Ora bisogna spingere l’acceleratore sulle politiche di rilancio del settore, per far recuperare alle imprese tutto il terreno perso con la pandemia e consolidare la ripresa”, commenta Vittorio Messina, Presidente di Assoturismo Confesercenti.

“Dopo un anno terribile di stop – prosegue – il turismo riparte dalla stagione estiva 2021 che sta consegnando i primi segnali di riavvio ma ancora lento, soprattutto dal punto di vista della domanda straniera, mentre siamo ancora lontani dai livelli pre-Covid. L’auspicio  è che il consuntivo di fine estate, invece, ci consegni risultati positivi grazie al passaporto sanitario europeo.”