Sugar tax pubblicata in Gazzetta. Le preoccupazioni di Assobibe

Il Sugar tax, il decreto attuativo del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 12 maggio, è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

Nel testo in Gazzetta i dettagli della tassa sul consumo di bevande analcoliche edulcorate che dovrà essere pagata a partire dal 1° gennaio 2022, come previsto dalla proroga introdotta dalla Legge di Bilancio 2021: come si calcolerà l’imposta, quali saranno i soggetti tenuti a pagarla e quali quelli esonerati, quale la documentazione da produrre.

Alla notizia della pubblicazione del decreto, preoccupazione è stata espressa dal Presidente di ASSOBIBE Giangiacomo Pierini. Il timore è quello di non riuscire ad affrontare questo ulteriore balzello in un momento storicamente complesso per il settore, che nel 2020 ha subito una contrazione del volume di vendite del -40% e per il quale non è previsto un ritorno ai volume pre pandemia prima della fine del 2022.

“Le rassicurazioni del governo arrivate nelle ultime settimane di voler tutelare le imprese della filiera con investimenti che aiutino la ripartenza e la crescita dell’intero comparto ci avevano rassicurato e illuso di poter guardare al prossimo futuro con ottimismo, ma questa misura sembra decisamente incoerente rispetto ai messaggi di crescita proposti dal governo”, spiega Pierini. “La nostra preoccupazione è che, in questo momento in cui le aziende hanno bisogno di un aiuto per tornare a crescere, si trovino invece a dover affrontare un aumento della fiscalità pari al 28% per ogni litro prodotto in Italia per la sola sugar tax, al cui si andranno ad aggiungere i costi necessari agli adeguamenti burocratici”.