Stoppani (Fipe): “Per i pubblici esercizi ordinanza Speranza dannosa”

Lino Enrico Stoppani

Il presidente di Fipe Confcommercio, Lino Enrico Stoppani, non è d’accordo con la recente ordinanza del ministro Ministro della Salute Roberto Speranza, che prevede l’obbligo del test negativo (oltre al certificato di vaccinazione) in partenza per tutti gli arrivi dall’Unione europea.

A dicembre del 2021 i pubblici esercizi registrano un calo del fatturato del 19,4% rispetto allo stesso periodo del 2019. Un totale di 1,7 miliardi di euro in meno di cui 1,2 legati alle conseguenze della situazione sanitaria che stiamo vivendo, e 500 milioni invece come effetto delle misure restrittive prese dal governo“, ha detto ad Adnkronos/Labitalia Stoppani.

Ma quel che è peggio, l’ordinanza di Speranza certamente danneggia il turismo e i pubblici esercizi. “Turismo e pubblici esercizi – ha sottolineato Stoppani – su cui pesano già le cancellazioni di eventi aziendali e di catering nel solo mese di dicembre per 300 milioni di euro, e il calo potenziale di circa 350 mila clienti non vaccinati, per un importo intorno ai 120-150 milioni di euro“. Una situazione che “colpisce di più gli alberghi mentre invece i pubblici esercizi reggono grazie al mercato interno“.

Nonostante ciò, la proroga dello stato di emergenza era prevedibile. “La riteniamo giusta perché la situazione è ancora critica e quindi è necessario poter semplificare eventuali provvedimenti emergenziali da prendere. L’augurio che ci facciamo, che credo fanno tutti gli italiani, è che nei prossimi mesi sia una precauzione superiore al bisogno“, ha concluso Stoppani.