Sangalli, Confcommercio: “Basta cortei No Vax nei centri storici”

“I cortei No Vax e Non Green pass rappresentano un grave colpo per l’economia. La libertà di manifestare non può ledere quella della libertà d’impresa”. Il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, torna in un’intervista al Corriere della Sera sulla questione manifestazioni nelle piazze e nei centri storici italiani.

I cortei del sabato pomeriggio danneggiano le attività dei centri storici, sottolinea Confcommercio, che ha lanciato una petizione su Change.org come “appello alla responsabilità e alla ragionevolezza”. “La libertà di manifestare le proprie idee è l’architrave della democrazia”, ha premesso Sangalli, “ma va rispettata la libertà di tutti”. Per il settore del commercio e della ristorazione, infatti, il sabato “vale oltre il 25% del fatturato settimanale”.

Solo per fare un esempio, secondo le stime di Confcommercio gli ultimi tre sabati di proteste a Milano hanno comportato “perdite per più di 10 milioni di euro a esercizi commerciali, bar e ristoranti delle zone interessate dai blocchi dei manifestanti”.

Analoghe preoccupazioni sono anche quelle manifestate da Fipe, che per bocca del suo presidente Lino Enrico Stoppani (è presidente anche di Epam, Associazione Provinciale Milanese Pubblici Esercizi) ha detto: “Fipe è l’associazione più rappresentativa della Confederazione e non può far altro che approvare, apprezzare e condividere la decisione di Confcommercio. Non è possibile che il centro di Milano sia in ostaggio da 16 settimane di queste persone, con tutti i danni che vediamo poi negli incassi dei commercianti ma anche dei pubblici esercizi”. 

“Non è possibile – ha continuato Stoppani – che una minoranza con una posizione diversa tenga in ostaggio una maggioranza che ha deciso di seguire la strada della scienza, dei vaccini, dei green pass e dell’uscita dalla pandemia. Ognuno può avere la propria opinione ma questo non vuol tenere in ostaggio gli altri”.