RumDay e WhiskyDay, a confronto a Milano Tiki e Old Fashioned

Chiusa la settima edizione di theGINday, punto di riferimento per bartender, professionisti Horeca e addetti ai lavori del mondo beverage, ma ormai anche per un pubblico di veri appassionati, torna il duplice appuntamento che chiude il circuito 2019 degli eventi di Bartender.it: theRUMday (6a edizione) e theWHISKYday (5a edizione) che – come per la Juniper Experience – richiama a Milano i più grandi conoscitori dei due distillati, oltre agli innumerevoli professionisti del settore.

Appuntamento domenica 27 (ore 14-21) e lunedì 28 ottobre (ore 11-20) in via Giacomo Watt 15 negli spazi della Megawatt Court nell’emergente quartiere Barona, che hanno già ospitato le ultime edizioni, con ingresso a pagamento (i biglietti sono acquistabili in prevendita sui siti www.therumday.it e www.thewhiskyday.it – abbonamento 2 giorni 15 euro + diritti di prevendita, giorno singolo 10 euro + diritti di prevendita – e in loco il giorno stesso della manifestazione – abbonamento 2 giorni 20 euro, giorno singolo 15 euro – e compresi nel prezzo assaggi gratuiti, un nutrito programma di ospiti internazionali, workshop, seminari e attività che nel mondo del bartending e della mixology ruotano attorno a rum e whisky.

L’evento si muove sul doppio binario di canna da zucchero da una parte, malto e cereali dall’altra, le due “esperienze” i cui ingredienti stanno alla base di ogni rum & cachaça e whisky & whiskey, distillati oggi immancabili nelle bottigliere che si rispettino. Ma se questi ingredienti non cambiano, cambiano le mani della distillazione, e da qui l’identità del prodotto che si ottiene.

Ecco perché non ha più senso parlare di rum quale spirito dei Caraibi o dei Pirati, o di whisky come distillato unicamente scozzese: theRUMday – Sugarcane Experience e theWHISKYday – Malt&Grain Experience rappresentano l’appuntamento perfetto per fare chiarezza e cultura sul bere bene contemporaneo.

Quattro i Bar tematici presenti in questa edizione: il Rum Bar con una proposta di drink iconici a base di rum, il Cachaça Bar con ricette dal sapore brasiliano, il Daiquiri Bar che celebra l’omonimo cocktail con un’importante selezione di rum per farsi preparare sartorialmente il proprio e, infine, il Tiki Bar, la grande novità 2019.

In occasione della sesta edizione del theRUMday infatti all’interno dell’evento verrà realizzato il più grande Tiki bar d’Italia nel quale saranno presenti i più conosciuti e importanti Tiki Bar del nostro paese. Un’occasione unica per approcciare la cultura dei Tiki cocktail, che si racconta siano nati negli anni ‘30 in un piccolo bar di Los Angeles, “Don, the Beachcomber”. Donn e la fidanzata Cora, ispirati dai loro viaggi intorno al mondo, avevano costruito un bamboo bar e proponevano drink esotici con richiami alla Polinesia e serviti in scenografici bicchieri colorati, capaci di far sognare paradisi lontani. La maggior parte erano a base rum, tanto che a lui si accredita l’invenzione del Mai Tai nel 1934. “Don the Beachcomber” è poi divenuta una catena di successo.

Per la quinta edizione del theWHISKYday invece ci sarà un elegante bar tematico dedicato all’Old Fashioned, un drink iconico che ogni amante di whisky & whiskey conosce. Incluso in ogni ricettario Iba dal 1961, è un classico pre-dinner da bar, eseguito con Bourbon, angostura bitter e zucchero, che prende il nome dal bicchiere in cui viene servito (e non viceversa) e che già nella sua prima era veniva presentato in diverse versioni. Qui sarà l’occasione per assaggiarlo eseguito ed eventualmente rivisitato da alcuni tra i più famosi barman internazionali.

Sempre ricca la lista delle personalità presenti alla due giorni, con bartender provenienti dai migliori bar del mondo. Agostino “Ago” Perrone, ormai leggenda della bar industry internazionale,  alla guida del Connaught Bar del Connaught Hotel di Londra, appena dichiarato numero due della prestigiosa classifica dei The World’s 50 Best Bar. Con lui il fedele braccio destro Giorgio Bargiani. E poi Dario Comini, proprietario del Nottingham Forest, bartender da tre generazioni, mixologist pluripremiato, numero 86 del ranking, nonché pioniere della miscelazione molecolare, terrà una masterclass sui cocktail fluorescenti. Da Beirut invece giungerà Jad Ballout del Central Station Boutique Bar, aggiudicatosi la 73ma posizione della classifica, nota mecca libanese della mixology sperimentale.