Riaperture anticipate: si lavora a nuove ipotesi per bar e ristoranti

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Consumazioni al chiuso, coprifuoco e wedding: la cabina di regia potrebbe anticipare alcune riaperture.

E mentre l’Italia si colora sempre più di giallo (con le sole eccezioni di Sicilia, Sardegna e Val d’Aosta), potrebbero essere rimesse in gioco le date delle riaperture. Ma si discute anche sul coprifuoco e sull’indice Rt, la cui validità come fattore di valutazione è stata messa in discussione dalle Regioni.

Tanta carne al fuoco, dunque, su cui la cabina di regia dovrebbe decidere a metà settimana per poi portare la decisione definitiva in Consiglio dei Ministri. Ovviamente, sempre che la situazione epidemiologica lo permetta.

Le misure che potrebbero subire variazioni sono parecchie: a cominciare dal wedding per cui si parla di una ripresa di attività anticipata rispetto al 1° luglio.

“Moltissimi futuri sposi e operatori del wedding – spiega il ministro per gli Affari regionali e le autonomie, Mariastella Gelmini – mi hanno scritto e io li rassicuro: il Governo ci sta lavorando e sulla base dell’andamento dei contagi presto daremo una data” per la ripresa “perché i matrimoni vanno programmati per tempo. E lo stesso vale per lo sport. Già in settimana ci saranno cabine di regia con il Cts per dare date a questi settori”.

L’ipotesi caldeggiata dalle Regioni è quella di ripartire il 1° giugno, attenendosi diligentemente alle linee guida che già lo scorso anno si erano dimostrate valide, ma probabilmente si andrà a metà mese.

Dal 17 maggio potrebbero esserci novità pure per le consumazioni al chiuso in  bar e ristoranti.

Naturalmente in questo caso diventerà fondamentale attrezzare i locali secondo le indicazioni fornite dalle linee guida, in merito all’aerazione degli ambienti chiusi.

Le linee guida, infatti su questo punto sono chiare: “E’ obbligatorio mantenere aperte, a meno che le condizioni meteorologiche o altre situazioni di necessità non lo consentano, porte, finestre e vetrate al fine di favorire il ricambio d’aria naturale negli ambienti interni. In ragione dell’affollamento e del tempo di permanenza degli occupanti, dovrà essere verificata l’efficacia degli impianti al fine di garantire l’adeguatezza delle portate di aria esterna secondo le normative vigenti. In ogni caso, l’affollamento deve essere correlato alle portate effettive di aria esterna. Per gli impianti di condizionamento, è obbligatorio, se tecnicamente possibile, escludere totalmente la funzione di ricircolo dell’aria. In ogni caso vanno rafforzate ulteriormente le misure per il ricambio d’aria naturale e/o attraverso l’impianto, e va garantita la pulizia, ad impianto fermo, dei filtri dell’aria di ricircolo per mantenere i livelli di filtrazione/rimozione adeguati. Se tecnicamente possibile, va aumentata la capacità filtrante del ricircolo, sostituendo i filtri esistenti con filtri di classe superiore, garantendo il mantenimento delle portate. Nei servizi igienici va mantenuto in funzione continuata l’estrattore d’aria”.

Possibili novità in vista, infine, anche per il coprifuoco, che i rigoristi vorrebbero fissare alle 23, mentre gli altri propendono per le 24.