Ripresa delle attività: le nuove linee guida delle Regioni

La Conferenza delle Regioni e delle Province autonome presieduta da Massimiliano Fedriga, nella seduta del 28 aprile, ha approvato le “Linee guida per la ripresa delle attività economiche e sociali. Il testo è stato inviato al premier Draghi e ai ministri Speranza e Gelmini.

Questi i settori interessati:

– ristorazione e cerimonie;
– attività turistiche e ricettive;
– cinema e spettacoli dal vivo;
– piscine termali e centri benessere;
– servizi alla persona (acconciatori, estetisti e tatuatori);
– commercio;
– musei, archivi e biblioteche;
– parchi tematici e di divertimento;
– circoli culturali e ricreativi;
– congressi e grandi eventi fieristici.

Il documento “Linee Guida per la ripresa delle attività economiche e sociali” tiene conto delle disposizioni del decreto-legge n. 52 del 22 aprile 2021 e viene adottato ai sensi dell’articolo 1, comma 14, del decreto-legge n. 33 del 16 maggio 2020.

Nell’introduzione alle Linee Guida, che individua i principi di carattere generale per contrastare la diffusione del contagio, si precisa che rientra nelle prerogative di associazioni di categoria e altri soggetti rappresentativi redigere ulteriori protocolli attuativi di dettaglio ed eventualmente più restrittivi.

Si sottolinea, infine, che in base all’evoluzione dello scenario epidemiologico le misure indicate potranno essere rimodulate, anche in senso più restrittivo.

Le linee guida ribadiscono massima attenzione all’igiene, alle distanze di sicurezza e all’utilizzo di dpi. Si insiste sull’importanza di areare i locali e di escludere, quando possibile, la funzione di ricircolo. Si consiglia inoltre di prediligere soluzioni digitali, dal menù alla fase di pagamento.

Indicazioni anche sulla disposizione dei tavoli: almeno 1 metro di separazione tra i clienti di tavoli diversi negli ambienti al chiuso (estendibile ad almeno 2 metri in base allo scenario epidemiologico di rischio) e di almeno 1 metro di separazione negli ambienti all’aperto (giardini, terrazze, plateatici, dehors), ad eccezione delle persone che in base alle disposizioni vigenti non siano soggetti al distanziamento interpersonale.

Attività ludiche (per esempio carte da gioco) sì, ma con estrema attenzione all’igienizzazione degli oggetti.

Via libera anche ai buffet, ma con personale adibito al servizio: il self service solo per cibi confezionati.

L’utilizzo dei guardaroba è concesso, ma solo se adottati sacchetti che isolino gli oggetti personali e i capi di abbigliamento.

Qui il documento integrale.