Quba Sbagliato su un percorso giusto

Si consolida la “Milano Coast To Coast” in collaborazione con il magazine Zero, che da oltre vent’anni racconta le città italiane attraverso eventi, luoghi e persone.

Quba Sbagliato prosegue la sua azione culturale e il suo racconto sulle strade e tra i quartieri di Milano. Sono quattro gli itinerari urbani che attraversano quella che è tornata a essere la città da bere e dopo l’attraversamento da nord-est a sud-ovest (NoLo-Lorenteggio), e in attesa di quelli da est a ovest (quartiere Ortica-San Siro) e da sud-est a nord-ovest (Corvetto-Portello), ecco andare in scena il viaggio da nord a sud, da Affori a Gratosoglio, alla scoperta dell’anima underground della città, più vicina ai milanesi e alla portata di tutti. Si consolida intanto la collaborazione con il magazine Zero, che da oltre vent’anni racconta le città italiane attraverso eventi, luoghi e persone e che viene rappresentato da un preparato oratore, il giornalista Zagor.

Sulla strada che porta alla riqualificazione e la gentrificazione di aree dismesse, ecco una Milano che è nel pieno di un rilancio sociale. Il press trip che permette queste scoperte di una Milano alternativa inizia alle 17 al Rob de Matt, locale polifunzionale, con cucina, bar e spazi di coworking per i quali fa da cicerone Kenny, uno dei soci fondatori. Racconta la storia dello spazio, Kenny: “Tutto è nato dall’attuale chef, Edoardo. Era un’associazione con scopi nel sociale e si è evoluto. La cucina è una rivisitazione di quella tradizionale. La drink list prevede birre artigianali ma anche miscelati. Tra gli eventi, abbiamo molte presentazioni di libri e diverse mostre, che si alternano. DJ Gruff è stato protagonista qui con un imperdibile set”.

Alle 17,30 si passa dalla Torre Arcobaleno, costruzione che tutti a Milano conoscono ma che nessuno sa veramente a cosa serva o quale sia la sua storia. Alle 18 il meeting è all’Edicola Radetzky, dove Stefano, che lavora per l’associazione che cura le mostre organizzate all’interno dell’edicola, fa da padrone di casa in quella che è stata anche avamposto di Radio Meneghina. “L’amministrazione comunale ci concede molta libertà”, sottolinea. Alle 18,30 circa alla Chiesa Santa Maria Annunciata l’accoglienza è di Don Walter, che svela la storia del restauro della Chiesa, dell’intervento di Fondazione Prada e del gioco di luci fluorescenti che caratterizzano l’interno, dal sagrato sino all’uscita.

Alle 19 a Gratosoglio, al Grato Bowl, pista per skateboard, Mattia, amante delle performance che frequenta spesso lo spazio, ha raccontato come è vissuto lo spazio dalla comunità che lo ospita. Alle 20,30 circa un aperitivo di saluto con Quba Sbagliato è allo Zog. Si conclude il tour, interessante.

La Milano che non c’era oggi c’è grazie all’accorgimento dello staff della promozione del progetto Quba Sbagliato. Come dire: andate oltre i parametri, uscite dagli schemi e assaggiate il nuovo. Non male come idea: legare un brand a fatto culturale. Come fecero due giovani bar tender, Francesco Stan ed Emanuel Ricci, che, durante una festa a Riccione, commisero un errore che si tramutò in successo. Quando nacque il Quba, come il Cuba Libre ma con la Q. Al posto del rum, che mancava in cambusa, misero il brandy italiano Vecchia Romagna. Involontariamente, e sbagliando, diedero vita a un mix Made in Italy che col tempo ha conquistato i luoghi del divertimento della nighlife.