pubblici esercizi

26 Gennaio 2021

Alessandro Beggio se rivedere la politica turistica fosse la soluzione?

di Nicole Cavazzuti


Alessandro Beggio se rivedere la politica turistica fosse la soluzione?

Durante la prima quarantena Alessandro Beggio ha fatto di tutto per tenersi impegnato e “non impazzire”: ha studiato nuovi packaging per i drink delivery, creato una lista ad hoc per il take away e studiato testi di miscelazione. Ora non ne può più. E sogna il Rinascimento. Che non si aspetta prima del 2022

Abbiamo incontrato Alessandro Beggio, titolare del Time Social Bar di Venezia, per la nostra rubrica Dalla parte del barman.

Alessandro Beggio, partiamo dal personale. Che cosa ti manca di più oggi?
Tutto: mi manca la vita. Quella vera, fatta di concerti in mezzo a 75mila persone, di spensieratezza sociale, di cultura, arte e compagnia. Fatta anche di aria in faccia. Detesto camminare con la mascherina e imbattermi in sguardi tesi e preoccupati. Non ci sono più sorrisi e la mimica facciale è compromessa. E ancora. Mi manca la libertà di poter decidere il mio domani, di essere alla guida del mio futuro.

Veniamo al lavoro. Venezia da anni vive di turismo. Tu, che hai sempre coltivato la clientela locale, hai subito molto l'assenza dei turisti?
A livello del tutto personale, non molto. I nostri clienti affezionati hanno apprezzato impegno e dedizione e dopo il primo lockdown di 80 giorni sono tornati da noi numerosi, cancellando la negatività che ci avevano lasciato marzo, aprile e quasi tutto maggio.
Però, complice l’informazione allarmistica che ha caratterizzato il racconto dell’epidemia fin da febbraio 2020, la paura poi si è radicata tra la gente e ai primi allarmi di una seconda ondata sono diminuiti gli avventori.
Detto questo, gli effetti catastrofici del drastico calo dei turisti nelle città d’arte italiane dovrebbe fare riflettere il Governo. C’è qualcosa di insano nella gestione economica delle principali mecche del turismo italiano, da Venezia a San Gimignano, fino a Firenze. Incanalare quasi tutte le energie nel turismo -magari straniero- snatura i luoghi. Di fatto, in queste città buona parte degli appartamenti ormai viene affittata a studenti o turisti. E nel momento in cui loro vengono a mancare crolla tutto il sistema economico. Anche perché in queste località il costo della vita si è alzato al punto da allontanare i cittadini. Un esempio su tutti: Venezia ormai è una città mezza vuota, con poco più di 52 mila abitanti.

[caption id="attachment_182667" align="aligncenter" width="696"]alessandro beggio Alessandro Beggio, ph. Nicole Cavazzuti[/caption]

Il concept del Time ha dovuto inevitabilmente cambiare. Come lo hai trasformato e come vivi il tuo lavoro in questo periodo?
È stato pesante. Io aprivo alle 18. Non ho ritenuto il caso di cambiare l'orario perché non avrei avuto abbastanza clienti. Chi comincia a lavorare alle 9 e finisce alle 18 non si prende certo una pausa o un permesso per andare a bersi un Negroni al bar. Chi è disoccupato, invece, non spende soldi. Quanto ai vecchietti del quartiere, loro hanno già il loro posto di fiducia. Ho dovuto quindi incentivare il consumo a casa dei nostri drink, puntando molto anche sulla fantasia nei packaging.
Se sono soddisfatto? Non molto. Meglio che niente, certo. Ma preparare una bevanda in un box è come chiedere a un artista di esibirsi senza pubblico. Se non si sono alternative, lo fa. E magari bene. Ma gli manca la gratificazione dell’applauso. Così come a noi mancano il sorriso e la felicità degli ospiti.

Alessandro Beggio, che cosa ti aspetti per il futuro?
Primo, temo che anche il 2021 sarà compromesso dall’emergenza Covid-19. Secondo, quando nel 2022 spero torneremo a vivere, credo che nei bar non ci sarà più spazio per mediocrità e improvvisazione. Vincerà la qualità.

Negli anni del post proibizionismo gli americani cercavano nei drink un alto tasso alcolico. Pensi che accadrà la stessa cosa in Italia?
Penso proprio di sì, sicuramente non coinvolgerà tutto il pubblico appassionato ma il periodo inciderà sulla scelta e i gusti degli avventori. E credo che per vari motivi punteranno spesso sul grado alcolico importante.

TAG: CAFFè DIEMME,DALLA PARTE DEL BARMAN,ALESSANDRO BEGGIO,COVID-19

Se l'articolo ti è piaciuto rimani in contatto con noi sui nostri canali social seguendoci su:

Seguici su Facebook Seguici su Instagram

Oppure rimani sempre aggiornato sul mondo del fuori casa iscrivendoti alla nostra newsletter!

POTREBBERO INTERESSARTI ANCHE

21/01/2026

A partire dal 1° gennaio 2026 l'intera gamma Flor de Caña, rum premium prodotto in Nicaragua con un approccio sostenibile e rispettoso dell’ambiente, è distribuito in Italia da Fratelli Branca...

20/01/2026

Ultimo giorno di competizioni al Sigep World 2026 con la gara Barista che, all'interno della Coffee Arena della fiera di Rimini, ha visto trionfare Federico Pinna, under 30 titolare titolare...

20/01/2026

Non saranno solo i lavoratori diretti di McDonald’s Italia Srl a beneficiare delle misure riguardanti la sicurezza dei lavoratori previste nel Contratto Integrativo Aziendale...

20/01/2026

Marr, società attiva nella commercializzazione e distribuzione al foodservice di prodotti alimentari e non-food, ha sottoscritto con Ortofrutticola Srl, società specializzata nella...

 





Iscriviti alla newsletter!

I PIÙ LETTI

Nel 2026 la ristorazione italiana entrerà in una nuova era in cui innovazione, digitalizzazione e autenticità locale definiranno la relazione tra consumatori e cucina. A dirlo è TheFork che, in...


Una nuova drink list, interamente dedicata alle ormai imminenti Olimpiadi Milano-Cortina 2026. MAG Navigli presenta “World Comes To Milan”, la nuova drink list dedicata ai visitatori che...


50 Best, l'organizzazione responsabile di The World's 50 Best Bars, ha svelato le 10 categorie di premi speciali e gli Academy Chairs selezionati per la prima edizione di Europe's 50 Best Bars....


Simonelli Group lancia una nuova edizione di Youth Academy Italia, il programma che offre 6 borse di studio per i giovani tra i 18 e i 30 anni desiderosi di entrare nel mondo del caffè da...


Illva Saronno Holding, multinazionale italiana con una forte diversificazione di business e leader nel mondo degli alcolici grazie principalmente a Disaronno, continua la sua strategia di ampliamento...


I VIDEO CORSI







I LUNEDÌ DI MIXER

Il Lunedì di Mixer è tornato. Ogni settimana un appuntamento fisso con le ricette (e i consigli) di Giacomo Fiume, founder di The World of Distillery, oltre che del ristorante...


Il Lunedì di Mixer è tornato. Ogni settimana un appuntamento fisso con le ricette (e i consigli) di Giacomo Fiume, founder di The World of Distillery, oltre che del ristorante Osteria San Giovanni...


Il Lunedì di Mixer è tornato. Ogni settimana un appuntamento fisso con le ricette (e i consigli) di Giacomo Fiume, founder di The World of Distillery, oltre che del ristorante...


Il Lunedì di Mixer è tornato. Ogni settimana un appuntamento fisso con le ricette (e i consigli) di Giacomo Fiume, founder di The World of Distillery, oltre che del ristorante...


Il Lunedì di Mixer è tornato. Ogni settimana un appuntamento fisso con le ricette (e i consigli) di Giacomo Fiume, founder di The World of Distillery, oltre che del ristorante Osteria San Giovanni...



È andata all'amaro Amara la medaglia d'oro della Spirits Selection del Concours Mondial de Bruxelles: il riconoscimento, ottenuto a due anni di distanza da quello al World Liqueur Awards, è frutto...


Quine srl

Direzione, amministrazione, redazione, pubblicità

Tel. +39 02 864105 | Fax +39 02 72016740 | P.I.: 13002100157

©2026 - Tutti i diritti riservati - Responsabile della protezione dati: dpo@lswr.it
Privacy Policy

Top