Pepsi mette a dieta le sue bevande

L’Organizzazione Mondiale della Sanità è scesa in campo lanciando un allarme nei confronti delle bevande zuccherate. E Pespi corre ai ripari. La notizia è riportata dal sito quotidiano.net che spiega come, a seguito della raccomandazione fatta dall’Oms ai governi di tassare le bevande zuccherate nel tentativo di ridurre l’obesità, Pepsi ha deciso di mettere a dieta i suoi soft drink.

L’azienda s’impegna a ridurre a 100 o meno le calorie su due terzi delle bevande prodotte entro il 2025. E questa nuova spinta salutista costerà miliardi di dollari.

Una svolta – fa presente sempre quotidiano.net – che non coinvolge soltanto Pepsi. Anche Coca-Cola e Mondelez (ex Kraft) stanno cercando di diversificare il loro portafoglio. L’obiettivo della prima è offrire bevande con basso contenuto di zucchero o senza zucchero in tutti i più di 200 mercati in cui opera entro il 2020. Ma la multinazionale di Atlanta non ha fissato come Pepsi i target per la riduzione di zucchero e grassi. Mondelez invece punta a definire la metà dei suoi prodotti come ‘well being’, salutari, entro il 2020, e a ridurre del 10% i grassi saturi e il sodio nei suoi prodotti.