Pane e cultura. Trieste, la città dei caffè

    Ancora caffè e ancora Trieste. La settimana scorsa avevamo parlato del San Marco, uno dei caffè letterari più antichi e prestigiosi d’Italia. Ma se Trieste è considerata la città dei caffè non è certo solo per il San Marco bensì per una serie di altri locali storici ancora in attività, ciascuno cercando il proprio personale compromesso fra tradizione e contemporaneità. Vediamone alcuni.

    Vicino al mare e alla famosa piazza Unità, il Caffè Tommaseo è stato fondato nel 1830. Fu il primo a introdurre il gelato in città. Fra i suoi stucchi e le sue specchiere sedettero fra gli altri Joyce, Svevo, Stuparich e Saba. Dal 1954 è tutelato come monumento storico e artistico, e insignito dell’onoreficenza di “Locale storico d’Italia”. Oggi, restaurato e rinnovato, ha aperto con una nuova gestione, aggiungendo al tradizionale caffè anche il nome dell’Enoteca Bischoff, altro storico locale del centro e famosa enoteca dal 1777. Il Tommaseo è inoltre anche un ristorante, con una cucina di pesce e qualche offerta anche di carne.Piazza_Unità_d'Italia_-_caffé_degli_Specchi

    Datato 1839 è invece il Caffè degli Specchi, affacciato proprio su Piazza Unità d’Italia, su cui ha anche i tavolini, e quindi rappresenta un vero salotto della città. E’ caffè e ristorante, sede per banchetti e rinfreschi e offre anche un servizio catering. Fa anch’esso parte dei Locali storici d’Italia. Verso la fine del secondo conflitto mondiale, i locali del Caffè ebbero anche destinazioni d´uso ben diverse: alloggiamento truppe, magazzini, addirittura stalle; nel 1945, al termine della guerra, il locale fu requisito dalle truppe angloamericane e la Royal Navy ne fece il proprio quartier generale. Fino al 1953, ossia in concomitanza con l´annessione di Trieste all’Italia, i triestini potevano frequentarlo solo se accompagnati da militari britannici.

    Al Caffè Tergesteo, nell’omonima galleria, Italo Svevo, nel suo libro più famoso “La coscienza di Zeno”, ambienta l’incontro fra Zeno Cosini con il padre della futura moglie. Svevo lavorò per quasi vent’anni al primo piano del Palazzo Tergesteo, nella sede triestina della Unionbank di Vienna. Umberto Saba invece al Caffè Tergesteo dedicò una lirica.

    Il Caffè Stella Polare risale al 1865. Pur mantenendo in parte l’originale fascino storico, fra i quattro caffè citati è quello che ha compiuto un maggiore sforzo di modernizzazione, con tavolini e sedie di stile lineare negli spazi esterni e un’offerta che, oltre allo specifico del caffè, abbraccia il pranzo veloce, l’aperitivo, la gelateria e tutto ciò che si trova in un moderno locale all day. Nel locale è allestita permanentemente una mostra pittorica o fotografica che ospita un artista diverso ogni due settimane.

     

    Caffè Tommaseo

    Piazza Tommaseo 4/c

    www.caffetommaseo.it

     

    Caffè degli Specchi

    Piazza dell´Unità d´Italia, 7

    caffespecchi.it

     

    Caffè Tergesteo

    Piazza della Borsa, 15

     

    Caffè Stella Polare

    Via Dante, 14

     

    PANE E CULTURA

    Una rubrica di Giuliano Pavone

    A chi dice che con la cultura non si mangia rispondiamo proponendo settimanalmente un’esperienza che mette in relazione in modo profittevole e innovativo il mondo della cultura e dello spettacolo da un lato e quello del pubblico esercizio dall’altro. Format, eventi, libri e personaggi per cibare il corpo e la mente. 

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