Osservatorio Vini, nel 2021 cresce il consumo (anche) nel fuori casa

In Italia a fine anno, gli acquisti di cibo e bevande si annunciano in recupero sul 2020. A certificarlo è l’Ovse – Osservatorio Economico Vini e Spumanti, che stima un maggiore volume di acquisti rispetto al 2020, sia per quanto riguarda i consumi legati al fuori casa che quelli più legati all’ambiente domestico e ai regali.

Così, se per il consumatore finale si parla di un +14-17% rispetto a dodici mesi fa, per il segmento Horeca la percentuale di crescita potrà aumentare di una percentuale compresa tra il 9 e l’11%.

“C’è voglia di uscire, ma anche di ritornare in casa. Le prenotazioni fuoricasa sono state in forte rilancio fino a fine novembre, ma, tra super green pass e regioni di nuovo in giallo, tra gli operatori cresce la tensione per disdette dietro l’angolo. Le conferme arrivano solo all’ultimo momento. Insomma c’è voglia di spendere per Natale e Capodanno ma incertezze sul breve e medio termine”, sottolinea Giampietro Comolli, presidente Ovse, struttura attiva dal 1991 fondata all’Università Cattolica di Piacenza.

Nonostante la ripresa però, i i volumi del 2019 continuano ad essere lontani, influenzati come sono, soprattutto nel fuori casa, dalle ultime notizie in materia di sicurezza e vaccinazioni. “Mancheranno all’appello ancora 6 milioni di bottiglie di bollicine rispetto al 2019. Le stime fissano in 67-68 milioni di bottiglie di spumanti italiani, con una spesa di 610-620 milioni di euro”.

Per la sola notte di Capodanno, Ovse stima che salteranno 39-42 milioni di bottiglie di bollicine, di cui la stragrande parte saranno Made in Italy. Solo 2 milioni, infatti, i tappi di Champagne, in calo del 27% rispetto al 2019 e del 16% rispetto al 2020.