Non, non è la Brexit, ma la variante delta. Ed è allarme turismo

E mentre, purtroppo, in Gran Bretagna si ricominciano a contare i morti (anche tra i vaccinati con due dosi) a causa della variante delta, in Italia si parla di quarantena per i turisti dell’Union Jack.

 

Torna alto l’allarme covid (nella recente variate delta) in Gran Bretagna e il nostro paese potrebbe correre ai ripari istituendo una quarantena per chi venisse da quell’area.

Uno stop poco gradito al turismo. Perché i costi sarebbero alti. Lo ha stimato la Coldiretti, parlando di 2,1 milioni di turisti in meno: tanti quelli in viaggio nel Belpaese prima della pandemia.

Una estate senza inglesi – sottolinea la Coldiretti – costa 1,5 miliardi all’Italia per le mancate spese nell’alloggio, nell’alimentazione, nei trasporti, divertimenti, shopping e souvenir. Le mete privilegiate sono le città d’arte ma – precisa la Coldiretti – gli inglesi apprezzano molto anche le campagne italiane e prestano particolare attenzione alla qualità dell’alimentazione per la quale destinano una quota elevata della spesa durante la vacanza.

Gli effetti rischiano di farsi sentire – continua la Coldiretti – anche dal venir meno della leva positiva del turismo sulle esportazioni nazionali con i turisti che al ritorno in patria cercano sugli scaffali i prodotti gustati durante il viaggio. La Gran Bretagna si classifica al quarto posto tra i partner commerciali del Belpaese per cibo e bevande dopo Germania, Francia e Stati Uniti. Dopo il vino, con il prosecco in testa, al secondo posto tra i prodotti agroalimentari italiani più venduti in Gran Bretagna ci sono – conclude la Coldiretti – i derivati del pomodoro, ma rilevante è anche il ruolo della pasta, dei formaggi, salumi e dell’olio d’oliva e il flusso di Grana Padano e Parmigiano Reggiano.